Tutti i “perché” della Lancia Pu+Ra HPE

IL POSTO GIUSTO. Oggi comincia a Milano la “Design Week” e per la Lancia non poteva esserci occasione migliore per presentare proprio nel capoluogo lombardo la prima vera materializzazione dei nuovi concetti di stile che caratterizzeranno i prossimi modelli del brand dopo le anticipazioni molto parziali dello scorso novembre.

 

FUTURO ANNUNCIATO. Del resto Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia, proprio in quell’occasione aveva anticipato che verso la metà di aprile avremmo cominciato a capire qualcosa del futuro del marchio italiano, dopo anni di immobilismo, nei quali si è ipotizzato molto ma, alla fine, l’unica concretezza è stata la presenza negli autosaloni della inossidabile Ypsilon, che continua a tenere il mercato con onore a 12 anni dalla presentazione.

Lancia Pu+Ra HPEEPPURE SI MUOVE. Tutte le anticipazioni della Lancia sono quindi racchiuse nella concept elettrica Pu+Ra HPE, che è un veicolo realmente marciante, non solo una maquette, e dà indizi palpabili sulle tendenze di design determineranno lo sviluppo della nuova Ypsilon del 2024 (che sarà sia elettrica sia ibrida e, nella variante sportiva, riporterà alla luce anche la sigla HF) e di due elettriche pure come la crossover Gamma nel 2026 e la berlina Delta nel 2028.

Lancia Pu+Ra HPECOLORE STORICO. Ma sono indizi che ricollegano il prototipo ad alcuni capolavori del passato della Lancia. Ad esempio la Pu+Ra HPE, dove HPE sta per High Performance Electric, utilizza per l’esterno un colore che richiama la tonalità di azzurro utilizzata per la Flaminia GT Touring del 1959.

Lancia Pu+Ra HPECI RIVEDIAMO SULLA YPSILON 2024. Il frontale, poi, dà un’indicazione di quella che sarà la vista anteriore della prossima Ypsilon, anche se in un forma un po’ estremizzata, soprattutto per quanto riguarda il grande spitter. E sulla piccola Lancia rivedremo probabilmente anche l’andamento del profilo posteriore della Pu+Ra HPE, che è vagamente ispirato alle Aurelia degli anni ’50.

Lancia Stratos e Pu+Ra HPECODA DA STRATOS. Ma gli appassionati di auto sportive, e non solo di quelle dalla Lancia, non potranno esimersi da notare che la parte posteriore della Pu+Ra HPE, con il grande spoiler, la scritta Lancia tridimensionale e i fari tondi ha più di qualche qualche attinenza con il “lato B” della leggendaria Stratos del 1973. Mentre il lunotto avvolgente è caratterizzato da una serie di linee orizzontali serigrafate ispirate alla Beta HPE del 1975.

Lancia Pu+Ra HPECONSULENZA DI GRAN LIVELLO. Però ci sono anche soluzioni assolutamente originali, come il tettuccio apribile circolare. Che anticipa molte soluzioni dell’abitacolo, i cui arredi sono frutto della collaborazione tra Lancia e Cassina, un’eccellenza italiana nel settore del design di interni.

Lancia Pu+Ra HPEA TUTTO TONDO. E così, sulla Pu+Ra HPE, sono rotondi i portaoggetti, i tappeti e la plancia. Quest’ultima, quando si avvia l’auto, si inclina e si trasforma in un grande ponte di comando digitale, con pochissimi comandi fisici: praticamente solo il selettore delle trasmissione sul tunnel centrale e il pulsante per comandare il dispositivo S.A.L.A.  – acronimo di Sound Air Light Augmentation – che permette di impostare parametri interni come illuminazione, suono e climatizzazione, dando vita a tre atmosfere funzionali agli stati d’animo degli occupanti.

Lancia Pu+Ra HPEDENTRO È “ECOFRIENDLY”. Naturalmente, come si confà a ogni prototipo che viene presentato in questo anni, tutto è realizzato in materiali riciclati e riciclabili. Tanto per fare un paio di esempi, per i pannelli interni delle portiere è stato utilizzato un materiale composto per la metà di scarto di polvere di marmo, mentre e il ripiano posteriore è realizzato con un intarsio che impiega con avanzi di lavorazione del legno.

Lancia Pu+Ra HPEAUTONOMIA ESTESA. E tra le missioni della La Pu+Ra HPE c’è anche quella di annunciare l’intenzione della Lancia di diventare un punto di riferimento nella produzione elettrica delle auto per quanto riguarda autonomia e rapidità della ricarica, fissando gli obiettivi anche per tutti i prossimi modelli del Gruppo Stellantis che utilizzeranno la stessa piattaforma Stla Medium: oltre 700 km di raggio d’azione con un pieno di energia, un consumo inferiore ai 10 kWh/100 km, meno di 15 minuti per la ricarica e la possibilità di avere anche la trazione integrale. Una caratteristica che imprescindibile per un Lancia che voglia richiamare i fasti delle sue vetture da rally del passato.

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