
Una Range Rover classica così non l’hai mai vista
Una vettura a cinque porte è immensamente più pratica, più accogliente e confortevole di una con due sportelli in meno, che sull’altro piatto della bilancia mette spesso un look più sportivo e accattivante. In qualche modo questo vale anche per un’auto che, con la sportività, non c’entra nulla: la Range Rover prima serie. La 4×4 con cui la casa inglese è diventata a tutti gli effetti un marchio chic è diventato un apprezzato pezzo da collezione, e attira anche le aziende specializzate in restomod. Come l’inglese Twisted, che ha preso una Range dei primi anni ’90 e l’ha elaborata in profondità, pur lasciando intatto il fascino del modello originale.

RIFATTA DA ZERO. La base è una Range Rover a tre porte di inizio anni ’90, che i ragazzi della Twisted hanno portato a nuda lamiera, sabbiato, zincato e riverniciato. Salvo i passaruota allargati, pannelli della carrozzeria originali sono stati mantenuti ma restaurati interamente, riallineati e verniciati nel colore desiderato dal cliente; d’impatto lo stile rétro dei cerchi di 18”, abbinati a gomme tassellate per l’off-road.


UN SALOTTINO PER ANDARE OVUNQUE. Altrettanto curati (anche nell’insonorizzazione) sono gli interni: moquette più spessa, morbida pelle per i sedili (gli anteriori riscaldabili), pannelli porta, cruscotto, e via dicendo. Insomma, un posto niente male in cui stare, sia che decidiate di farvi invidiare in una località montana “prestige” sia che vi lanciate in una gita in fuori strada.

HA UN V8 D’OLTREOCEANO. Il meglio l’abbiamo lasciato per ultimo. Nel senso che il diesel d’origine è stato sostituito da un americanissimo 6.2 V8 da poco meno di 490 CV di origine Chevrolet. Inutile dire che un “otto” così grosso promette prestazioni da compatta sportiva, più che da vecchio mulo di campagna. Sono stati anche migliorati freni, sospensioni e differenziali. Il tutto, alla modica cifra di 400.000 euro, o giù di lì. Range Rover donatrice esclusa (meglio precisarlo…).


















