#VeloceCarWeek/4: W l’Italia e le supercar

#VeloceCarWeek/4: W l’Italia e le supercar

CONCORSO ITALIANO, IL TRICOLORE AL TOP. Sei un italiano? Ottimo, alla Car Week tutti ti vogliono bene. A Monterey chiunque ama il Belpaese e i suoi motori, e si invaghisce molto rapidamente anche di chi li può raccontare in prima persona. Entrare poi – da italiano – al Bayonet Black Horse Golf Course per Concorso Italiano è la cosa più vicina all’essere una rockstar che ti può capitare: Troverai appassionati competenti che ti ascolteranno per ore parlare della tua Lancia Appia o della Ritmo Cabrio di tuo zio e vorranno sapere quanto è bello guidarle in Italia o se le usi tutti i giorni. Solo dopo un po’ scoprirai che i tuoi nuovi amici hanno una collezione di Ferrari o magari una Miura P400 con tanto di autografo di Gianpaolo Dallara, e nonostante questo ti stanno ascoltando come se fossi l’unico sul pianeta a possedere auto italiane. Che siano figli di nostri emigrati che si tolgono qualche soddisfazione dopo tanti sacrifici oppure yankee con una cotta per le auto tricolori, in molti casi sono più italiani di noi italiani. Per capirlo basta dare un’occhiata a questo video qui sotto, che purtroppo sostituisce l’edizione 2020 del più grande concorso al mondo di auto italiane co-organizzato da Tom McDowell e Raffaello Porro. Un mix di orgoglio nel presentare una propria auto e dichiarazione d’amore per il made in Italy, uguale nella signora newyorkese con la F12 Berlinetta e nell’oriundo con la Fiat 500 L portata da Brindisi trent’anni fa. L’eroe del giorno? Il tizio che si è sostituito da solo la cinghia della distribuzione sulla 308 GTS. Coraggioso, ma sulla pronuncia di ‘Quattrovalvole’ bisogna lavorarci ancora un po’.

LA SPIDERINA ESAGERATA DI BRUCE. Ispirata allo stesso tempo alla Formula 1 di oggi e alle auto da corsa di Bruce McLaren degli Anni ’60, la Elva è un siluro senza tetto che si colloca tra la esageratissima Senna (da cui prende in prestito il motore, leggermente vitaminizzato per l’occasione) e la Speedtail, che invece è una Gran Turismo per ricchi difensori dell’ambiente che non vogliono rinunciare a spingere sull’acceleratore. A guardarla bene però diremmo che c’è anche qualcosa delle barchette italiane del dopoguerra, e il primo paragone che viene in mente è con la attuale Monza SP2 di Maranello. Leggerissima, dotazione ridotta all’osso – pure il parabrezza è optional –, 800 NM di coppia: è la macchina ideale per chi ha 1,7 milioni di euro da spendere e vuole un’arma da track day che fa scena anche davanti a una gelateria di Montecarlo. Se l’avete solo guardata distrattamente – ma come, vi siete persi questo? – McLaren vi aiuta a con i compiti facendovi fare un tour guidato, che trovate qui sotto. Non affrettatevi però a chiudere tutto quando arrivano i titoli di coda, tra gli extra ci sono una spiegazione sull’uso della fibra di carbonio – per feticisti dei materiali compositi – e sul caricatore a induzione per la Speedtail (così potete metterla sul comodino con l’iPhone).

STELLE DI BROADWAY.  Exotics on Broadway è il momento della Monterey Car Week in cui anche le supercar diventano per tutti. È infatti una parata per strada dove si possono vedere dal vivo (e in moto) auto che in tanti potrebbero vedere solo su Instagram. È certamente la migliore occasione per centinaia di giovani appassionati, youtuber o wannabe influencer di vedere un assembramento del genere, senza spendere centinaia di dollari per gli eventi top della Car Week o accontentarsi dell’ambientazione asettica di un salone o di un concessionario. Nonostante la sospensione per il 2020, quelli di Exotics on Broadway non ci lasciano solo nemmeno quest’anno. Qui sotto trovate un contest di video più o meno attraenti aventi a oggetto alcune delle auto che hanno preso parte all’evento negli anni scorsi. Quella che ci colpisce di più è una vettura certamente esotica, la Raesr Tachyon Speed: è la Batmobile di quando l’uomo pipistrello mollerà i motori a reazione per una hypercar elettrica; se non fosse per il colore blu elettrico troppo sbarazzino mancherebbe solo una vanity plate di Gotham City tipo CR1ME 5UCKS. È fatta a mano e ha un portellone anteriore-elettro attuato con cui stupire le altre mamme all’uscita di scuola, però per definire il posto di guida comodo ci vuole un bel coraggio.

PUNTA TACCO AL CAVATAPPI. Chi segue la Moto GP sa che Laguna Seca è una pista tosta, che si fa amare – o odiare, dipende da che tempo fate sul giro –. Tuttavia, molte meno persone sanno che una volta l’anno la pista californiana viene messa a ferro e fuoco anche da arzille nonnette a quattro ruote durante la Rolex Monterey Motorsports Reunion, che tra prove libere, qualifiche e singole batterie di gara occupa buona parte della Car Week. Se vi piace la roba vecchia troverete certamente il vostro veleno: anteguerra, V8 americani, GT italiane, spider inglesi, prototipi e vetture di formula. Tutti con il coltello tra i denti, anche dove il cervello direbbe di sollevare il piede dal gas come nella celebre curva del Cavatappi (dove invece si vedono ogni anno sportellate da demolition derby). È una vista che ti riconcilia con il mondo, pensare che ci sia qualcuno che mette a repentaglio una Porche 959 o una Maserati 150S per una gara dove quasi certamente non vincerà nulla (invece di tenerla in garage e togliere i granelli di polvere con un cotton-fioc) ti fa sentire un po’ meno colpevole quando appoggi la portiera a un muretto dopo aver parcheggiato. Difficile trasmettere quell’adrenalina quest’anno, a motori spenti. Anzi no, basta recuperare una serie di giri di pista – sia in cockpit view che da altre angolazioni – dalle gare degli anni scorsi. Ecco il video preparato per la Petersen Virtual Car Week, o meglio la vostra nuova categoria di Pornhub preferita. Mettete il cellulare in modalità aereo e alzate il volume delle casse, altro che yoga.

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