Alfa Romeo Firsts: V1035, il primo V10 di Formula 1

Alfa Romeo Firsts: V1035, il primo V10 di Formula 1

Un grande sogno, il ritorno in Formula 1, dopo l’uscita di scena nel 1985 e un progetto ambizioso, quello di sviluppare un motore completamente inedito per competere nel Circus. Alla metà degli Anni ’80 l’Alfa Romeo aveva deciso di affidarsi a Pino d’Agostino per dar vita al suo nuovo propulsore da corsa; ma al posto dei ‘soliti’ otto o dodici cilindri in voga all’epoca lo storico ingegnere e motorista optò per qualcosa di mai visto fino a quel momento: un dieci cilindri a V. Era nato il primo V10 della storia moderna di Formula 1 – e sappiamo bene quanto successo ebbe questa configurazione motore – ma ironia della sorte il V1035 Alfa Romeo non trovò mai alloggiamento in alcuna monoposto da Gran Premio.

Alfa-Romeo-V1035

LA TECNICA. Aveva due bancate da cinque cilindri ciascuna costruite con una lega d’alluminio e silicio, i cappelli di banco erano in duralluminio e Nikasil – una lega di nichel e silicio – i pistoni erano realizzati per stampaggio con la parte al di sotto del cielo raffreddata da ugelli spruzza-olio collocati all’interno dei cilindri stessi. Disponeva di quattro valvole per cilindro, comandate da quattro alberi a camme in testa – ognuno dotato di variatore di fase – con punterie idrauliche a recupero automatico del gioco. L’angolo tra le bancate era di 72 gradi. In totale furono prodotte 15 unità, la cui cilindrata, in ottemperanza alle norme FIA del tempo, era di 3500 cc.

Alfa-Romeo-SE048-E-prototipo-gruppo-c

POTENTE E AFFIDABILE. I primi test del motore al banco effettuati il primo luglio del 1986 misero in risalto la qualità del progetto: la potenza iniziale era di 583 cavalli, che salì a 620 – sprigionata a 13300 giri – nell’ultima evoluzione con una coppia massima di 383 Nm a 9500 giri. Come detto poc’anzi, questo formidabile propulsore, rinomato anche per l’affidabilità dimostrata in fase di test, non arrivò mai in Formula 1: venne però montato su due prototipi mostruosi: l’Alfa Romeo 164 ProCar (SE046) – si, una 164 con un V10 da Formula 1 sotto il cofano – e la SE048, il prototipo del Biscione che avrebbe dovuto sfidare l’agguerrita concorrenza nel Gruppo C tra la fine degli Anni ’80 e i primi Anni ’90.

Alfa-Romeo-SE046-A-164-Procar

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