Arte in movimento: le 10 migliori Porsche Art Car

Arte in movimento: le 10 migliori Porsche Art Car

Tele e quadri fateci posto, perché ora l’arte si muove. Le carrozzerie Porsche sono uno spazio pregiato, dove imprimere le opere di artisti e designer. Dalle scocche dipinte a mano, al wrapping, le auto di Stoccarda si reinventano stilisticamente per trasformarsi in un messaggio di cultura, ambizione e futuro (e anche vittorie in pista), fino a diventare a veicoli ‘respiranti’ digitalmente. Una piccola chicca: tra le altre, è stata costruita anche una Porsche cigno.

Porsche 968 L'ART

Porsche 968 L’ART

968 L’ART, UNIRE AUTO E MODA. La prima che vi presentiamo è la Porsche 968 L’ART, realizzata in collaborazione con l’Art de L’automobile. L’auto nasce da un’idea del proprietario (e collezionista di Porsche) del garage parigino specializzato nella compravendita di auto di lusso e prestigio, Artur Kar. Tornando alla vettura, questa Porsche 968 è stata esposta all’ultima Fashion Week di Parigi, con l’obiettivo di celebrare con questa capsule collection i trent’anni dal lancio del modello sul mercato. La L’ART presenta una carrozzeria rimaneggiata, con parabrezza ribassato e taglio delle portiere rivisto, una radicale trasformazione che prosegue anche negli interni: con due posti secchi che subentrano alla configurazione 2+2 della vettura originale. In tinta verde perlato, la Porsche 968 L’ART si distingue oltre al colore per le ruote posteriori carenate, i sedili RECARO e l’impianto audio studiato ad hoc BOSE, ma la ciliegina sulla torta è il cronografo coordinato TAG Heuer inserito nella plancia.

Porsche 911 996 'Il Cigno'

Porsche 911 996 ‘Il Cigno’

996 ‘IL CIGNO’. Non è un abbaglio, credete alle immagini sul vostro schermo, questa opera d’arte esiste veramente e fonde al telaio di una 911 (versione 996) con un enorme cigno gonfiabile. Realizzata in collaborazione con l’artista digitale Chris Labrooy, questo ‘surrealismo’ di Stoccarda nasce per festeggiare i 20 anni di attività di Porsche in Cina, con la Casa tedesca introdotta proprio due decenni fa dalla 911 versione 996. Piccola nota di cronaca: il cigno è considerato simbolo di successo per i popoli orientali.

Porsche 911 Nelson Makamo

Porsche 911 Nelson Makamo

L’ARTE DELL’OTTIMISMO. Così viene definito nel 2019 l’artista sudafricano Nelson Makamo, eletto da TIME Magazine come una della 34 persone che stanno cambiando il modo di vedere il mondo, con la loro visione senza limiti. Una visione che entra anche nella 911 Carrera Coupé Jet Black Metallic di oggi, che porta il maestro africano a trasformare la vettura in una tela in movimento. L’opera è caratterizzata da una carrozzeria in nero profondo, con paraurti posteriore e cover degli specchietti retrovisori dipinti a mano dallo stesso artista. Gli stessi colori dal sapore Afro entrano anche all’interno dell’abitacolo: nelle modanature della plancia, della consolle centrale e delle portiere insieme alle conchiglie dei sedili. A rimarcare la proprietà dell’artista i battitacco e le custodie delle chiavi personalizzate. Ultima nota di senso artistico: questa 911 è un’opera che vuole essere di stimolo all’immaginazione dei bambini.

Porsche Taycan Richard Phillips

Porsche Taycan Richard Phillips

L’ENERGIA DEI FIORI. C’è dell’impegno social in questa Porsche Taycan. Realizzata in collaborazione con il newyorkese Richard Phillips, la vettura è stata battuta all’asta per 200 mila dollari, durante una raccolta fondi per supportare il mondo degli operatori culturali svizzeri colpiti dalla pandemia. Distinta da una carrozzeria floreale, gli esterni della vettura replicano il dipinto dell’artista Queen of the night del 2010. Passando all’aspetto tecnico, la colorazione della coupé elettrica è stata realizzata con una wrappatura, come una sorta di seconda pelle che replica l’opera di Richard Phillips, mentre per quanto riguarda prestazioni e meccanica la vettura resta invariata.

Porsche Taycan

Porsche Taycan Dale Chihuly

IL FUTURO SOSTENIBILE. Sempre una Taycan, sempre floereale, ma dalla Svizzera della vettura precedente, passiamo a Singapore. Per l’occasione della mostra Glass in bloom del 2021, Porsche ha costruito con l’artista americano del vetro Dale Chihuly, una Taycan caratterizzata da disegni sì floreali, ma che questa volta riprendono la varietà botanica all’interno del Gardens by the Bay. Proprio come i giardini della città asiatica anche la vettura vuole comunicare la convivenza tra il mondo dell’architettura e della natura, per un futuro della tecnologia e dell’edificazione sempre più sostenibile.

Porsche Taycan SUMO!

Porsche Taycan SUMO!

FUTURO…SUMO! Secondo l’artista del Lussemburgo SUMO! la Porsche Taycan è ‘ride the lighting!‘. A confermarlo la stessa scritta, eseguita dallo autore, incorniciata allo stemma della cavallina elettrica di Stoccarda. Il tema dell’art car è il futuro, e per poter realizzare il progetto ci sono voluti 5 mesi di lavoro, dovuti anche allo smontaggio delle singole parti della vettura. Infatti, i componenti sono stati verniciati a mano con colori accesi e brillanti, che riprendono, insieme a nuvole, bolle e fulmini l’ingresso di un razzo nell’atmosfera terreste. Tutti i componenti della sportiva EV hanno subito questo trattamento, dagli esterni all’abitacolo della vettura, compresi i cerchioni e gli interni delle portiere, fino ad arrivare persino alle chiavi.

Porsche Taycan 4S Art Battle

Porsche Taycan 4S Art Battle

ARTE VELOCE. Quando finiscono le tele ecco arrivare la Porsche Taycan 4S: prosegue la rassegna delle art car di Stoccarda, con sempre protagonista la prima sportiva elettrica della Casa tedesca. In occasione della Art Battle Canada 2021, due Taycan 4S si sono prestate ad una battaglia d’arte tra due talenti del settore: Megan Claire Keho and Rei Misiri. Le due opere sono nate da una competizione di design urbano a colpi di pennelli, della durata di sole due ore, in cui ha prevalso versione in nero di Rei Misiri che interpreta sulla carrozzeria il mix di elementi culturali ed estetici provenienti dalla natura.

Porsche 356C

Porsche 356C Janis Joplin

LA LEGGENDA DEL ROCK. La 356 C di Janis Joplin è uno dei primissimi esempi di Art Car di Porsche. Acquistata nel 1968, la vettura è stata successivamente customizzata da Dave Richards, l’accompagnatore di tournée della cantante, per ritrarre la storia dell’universo sulla carrozzeria. La vettura riprende alcuni elementi psicodelici, come funghetti, teschi, tutti inseriti nel paesaggio californiano, che rispecchiano appieno la cultura hippie rock degli Anni ’60. La particolarità di questa Porsche 356 C sta nel suo prezzo: dopo un importante restauro negli Anni ’90, la vettura è stata battuta nel 2015 ad una cifra record di 1,76 milioni di dollari.

Porsche 911 Daniel Arsham

Porsche 911 Daniel Arsham

LA PORSCHE DI CRISTALLO. L’artista statunitense Daniel Arsham potrebbe essere definito di casa a Weissach. Realizzando in collaborazione con la Casa tedesca ben due art car: una Porsche 992 nell’aprile 2019, a cui si è aggiunta la rivisitazione della 930 Turbo del 1986. La prima creazione ha visto la trasformazione della 911 contemporanea in un monolite eroso scala 1:1 con cristalli incastonati nella carrozzeria, mentre la seconda vede una rinascita completa, con ogni singolo elemento dell’auto customizzato.

Porsche 911 RSR Richard Phillips

Porsche 911 RSR Richard Phillips

L’ARTE CHE VINCE A LE MANS. La mano di Richard Phillips arriva anche nel racing. In questo caso è la Porsche 911 RSR della categoria GTE a colorarsi della mente creativa dell’autore newyorkese. Contraddistinta non solo dalla livrea intricata e dai suoi colori audaci, ma anche dalle sue prestazioni, infatti è stata la prima e unica Art Car di Stoccarda a vincere una 24 Ore di Le Mans.

Porsche 911 S Forever Flat Out

Porsche 911 S Stay Forever Flat Out

POP ART DELLA SCRITTURA. Dalla collaborazione con Ornimental Confier nasce la Porsche 911 S del 1970 ‘Stay forever far out’. Riportiamo la frase riportata sulla carrozzeria, perché rispecchia interamente l’animo dell’artista: unire giochi di parole allo stile pop art, stile che viene poi riprodotto sulle sue creazioni.

Porsche 911 Erwin Wurm

Porsche 911 Erwin Wurm

PORSCHE ‘GRASSA’. L’unica in versione digitale, con un video che mostra come diventerebbe la 911 se respirasse. Si tratta del primo NFT (certificato digitale che comprova l’acquisto dell’opera) dell’artista Erwin Wurm, con una Porsche dalle sembianze over-size, come caratteristica imprescindibile dell’eccentricità dell’autore austriaco e delle sue sculture soprannominate ‘fat’.

Porsche 911 Biggibilla

Porsche 911 Biggibilla

LA PORSCHE INDIGENA. Chiudiamo la carrellata di Art Car con la 911 Carrera versione 996, dipinta a mano dall’artista aborigeno Biggibilla. Realizzata nel 1998 la vettura riporta i tratti distintivi della cultura australiana, insieme a elementi caratteristici della natura, presenti solo in questo continente. Che dire, l’unicità del mondo delle quattro ruote è anche questo, trasformarsi da veicoli in vere e proprie opere d’arte per comunicare concetti riguardanti il passato, il presente e il futuro, e, perché no, infondere stimoli e nuove visioni anche a chi di auto non è appassionato.

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