
Chi è Albert Spiess, il collezionista che non sa resistere alle Lamborghini
Carne secca, pollame, formaggi. Ecco gli ingredienti base del successo della Albert Spiess AG, catena alimentare attiva nel cantone dei Grigioni (Svizzera) e condotta da Albert Spiess, imprenditore che nel tempo libero si diverte a collezionare non francobolli, nemmeno bustine da zucchero, ma Lamborghini. La vasta collezione di Spiess – pur essendo composta da meraviglie d’epoca o moderne non necessariamente firmate Lambo – è rinomata proprio per le supercar della casa del toro, alcune uniche al mondo, altre chiamate ‘few-offs’, esemplari a tiratura limitatissima.

MECCANICA E DESIGN UNICI
Nei decenni di storia di S. Agata le few-offs sono state sei, e il signor Spiess giustamente se le è messe in garage tutte. La prima è la spettacolare Reventòn, metà caccia metà Murcielago LP-640, incredibile da vedere e ancora oggi una delle migliori Lambo di sempre; a seguire viene l’altrettanto spettacolare Sesto Elemento, un’ode d’amore al carbonio con 570 cavalli su 999 chili di peso, tre anni dopo invece è presentata la Veneno, sfacciata, rumorosa anche da spenta e con un’estetica probabilmente illegale in alcuni paesi del mondo.

TRE COUPÉ, TRE SPIDER
Nel 2017 compare la Centenario, meno azzeccata visivamente ma con 770 cavalli dal V12 aspirato derivato dalla Aventador, mentre due anni dopo Lamborghini introduce la Siàn FKP37, prima Lambo ibrida di sempre con 819 cavalli e un design più tagliente di una Katana; l’ultima è la Countach LPI 800-4, controversa, discussa, non memorabile come l’originale ma di certo affascinante. Spiess si è scelto in versione spider la Siàn, la Veneno e la Reventòn, le rimanenti sono a tetto chiuso per quando fa brutto.

IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI
La prima belva italiana di Spiess fu una Countach LP400 S del 1979, da lì la scintilla: decidere di dedicare meno tempo al lavoro e di più al sogno di realizzare la collezione Lambo perfetta, aggiungendo poco dopo una Miura SV e una Silhouette. Mi sento già ispirato a fare altrett… ah no, sono povero. Va detto che il buon Albert non colleziona per speculare, ma per passione vera, possiede un esemplare di ogni singolo modello prodotto da S. Agata ed ognuno ha la sua motivazione e la sua storia alle spalle. Chapeau, sperando che ogni tanto se le goda anche su strada o in pista. A proposito di pista… la sua preferita? La Sesto Elemento.























































































