F1 2022: partire da un foglio bianco

F1 2022: partire da un foglio bianco

Da Silverstone a Imola. Due icone del motorsport, due simboli che tracciano la strada del prossimo futuro della Formula 1. Il primo, il circuito inglese, a fare da palcoscenico alla presentazione della monoposto 2022 con le sue rivoluzioni regolamentari. Il secondo, il tracciato romagnolo, invece si conferma in calendario fino al 2025 per dare al campionato quell’allure delle piste di ‘una volta’. L’obiettivo della FIA e Liberty Media è chiaro: dare spettacolo al campionato, lavorando sulle due componenti principali, le auto e i circuiti per offrire un format ricco di sorpassi, di appeal anche per il pubblico d’oltreoceano appassionato alle gare Nascar e Indycar.

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LE ZONE GRIGIE 2022. Con il nuovo regolamento per le monoposto del 2022 la FIA ha introdotto delle modifiche sostanziali che obbligano le squadre a disegnare le nuove monoposto partendo da un foglio bianco. Le novità saranno a carico di peso, gomme, fondo, alimentazione, ali e aerodinamica: una rivoluzione a 360° della vettura, sostanziale, che darà a progettisti e ingegneri anche la possibilità di trovare soluzioni ‘border line’ rispetto al regolamento. Una possibilità, ma poi non così remota, perché, ricordiamo, i colpi di genio hanno da sempre caratterizzato il circus, basti pensare all’F-duct di Mclaren o al doppio estrattore della Brawn GP nel 2009, solo per citare qualche esempio della storia recente della Formula 1.

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LO SPETTRO DELLE HYPERCAR. La rivoluzione del campionato 2022, andrà a modificare oltre all’aspetto tecnico, anche quello finanziario. Con l’introduzione del budget cap, fissato a 118 milioni di Euro per livellare le capacità di sviluppo dei team, ben cinque squadre su dieci (Mercedes, Ferrari, Red Bull Racing, McLaren e Alpine) saranno costrette a ridimensionare l’organico, o almeno a indirizzarlo su altri progetti sportivi. Una situazione, che ha fatto crescere esponenzialmente l’interesse per le gare endurance, con al via, nel prossimo futuro, nomi blasonati come quello di Ferrari e BMW solo per citarne alcuni. Inoltre come confermato da Alpine, che schiererà in pitlane due hypercar nel 2024, il modello economico LMDh è virtuoso, in quanto facilita la vendita di auto ai team clienti.

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IL MOTORE: NOCCIOLO DELLA QUESTIONE. Il powetrain delle monoposto 2022 non cambia, resta ibrido-turbo come le attuali unità V6 da 1,6 litri. Tuttavia, ci saranno nel prossimo regolamento dei componenti standard nel sistema di alimentazione e novità per il carburante. La federazione si sta infatti impegnando per dare al Circus un approccio più sostenibile e per questo motivo la componente biologica nelle benzina passerà dal 5,75 al 10 percento. Ma il tema degli e-fuel funziona anche da attrazione per altre case fuori dal Circus: due su tutte Audi e Porsche che hanno manifestato il loro interesse ad entrare in F1 a partire dal 2026. 

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PIÙ ELETTRIFICAZIONE. L’eventuale partecipazione del gruppo Volkswagen sarà legata anche alle nuove power unit che la Formula 1 introdurrà a partire dal 2026. Powertrain che vedranno uno sviluppo consistente della componente elettrica, con la MGU-K (il sistema cinetico di recupero dell’energia) dalla potenza triplicata. Inoltre, per la sua partecipazione, il gruppo tedesco ha posto una condizione: l’abolizione della costosa componente MGU-H, cioè il sistema di recupero sul turbocompressore.

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LE NOVITÀ DEL 2022. Ma facciamo un passo indietro e vediamo la sostanziale differenza tra le monoposto di oggi e quelle di domani, studiate per aumentare lo spettacolo, i sorpassi e la sicurezza. Le vetture saranno più pesanti, passando dagli attuali 752 kg a 790 kg, un aumento derivato anche dall’adozione dei nuovi pneumatici da 18 pollici, in luogo degli odierni 13″. Ma le nuove formula saranno soprattutto concepite per aumentare la deportanza in fase di sorpasso, con un effetto suolo maggiorato grazie al tunnel sul fondo e un’aerodinamica meno complessa. Infatti, le ali anteriori sono studiate per assicurare una deportanza costante nella fase di inseguimento, mentre le posteriori convoglieranno i flussi di ‘aria sporca’ lontano dall’auto che segue dandole meno disturbo. Si prevede che nelle fasi di sorpasso la deportanza della monoposto inseguitrice si riduca solo del 18 percento contro il 47 percento attuale, considerando un gap di 10 metri tra le due vetture. Anche al capitolo sicurezza ci saranno novità di rilievo: il telaio dovrà essere in grado di assorbire rispettivamente il 48 percento e il 15 percento in più di energia, nei test d’impatto su asse anteriore e posteriore. (Testo: Federico Giavardi)

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