Ferrari SF90: l’efficienza è nei dettagli

Ferrari SF90: l’efficienza è nei dettagli

Neanche una potenziale esagerazione suggerita dalla potenza monstre dai mille cavalli della SF90 Stradale ha fatto cambiare idea agli uomini del Cavallino. Il mantra è sempre lo stesso: le linee delle supercar stradali non devono essere sporcate da alettoni, spoiler e tutto quello che in modo ‘semplice’ produce carico aerodinamico. Quindi anche qui, con un powertrain tanto complesso e simili potenze in gioco, il design, i flussi aerodinamici e tutte le componenti volte a raffreddare la meccanica hanno viaggiato di pari passo tra forma e funzione fin da quando Flavio Manzoni ha tracciato le prime linee.

Nicholas Tango Ferrari SF90 Stradale 52

È QUI CHE SI RAFFREDDA. A partire dal frontale. Tanto originale e diverso dalle altre auto del Cavallino, concentra diversi elementi di raffreddamento che pescano l’aria dalle grandi aperture del paraurti; più in particolare, al centro, si trova il sistema di raffreddamento dell’inverter e dei motori elettrici mentre ai lati si trovano i radiatori dell’acqua dell’otto cilindri insieme ai condensatori per l’aria condizionata dell’abitacolo e a quelli per il raffreddamento della batteria agli ioni di litio (72 kg). Sotto i fari, le prese d’aria dell’impianto frenante.

Nicholas Tango Ferrari SF90 Stradale 20

DUE GRANDI BOCCHE. La fiancata sinuosa è dominata dalle due grandi aperture che si affacciano dai parafanghi posteriori. Entrambe nascondono una doppia canalizzazione: quella più interna è linea di aspirazione vera e propria dell’otto cilindri mentre l’apertura più estrema porta aria agli intercooler, completamente riposizionati rispetto a tutte le altre berlinette della Ferrari. La loro extra-inclinazione ha permesso di abbassare del 15 per cento il carico aerodinamico in questa zona dell’auto. Ci sono poi i cerchi in lega – dal disegno brevettato – che sulla Ferrari Sf90 Stradale diventano elemento funzionale allo smaltimento dell’aria nella zona passaruota grazie a delle piccole ‘pinne’ ricavate tra una razza e l’altra.

Ferrari SF90 Stradale 2020 43

PERSINO L’IMPIANTO FRENANTE È AERODINAMICO. Meno visibile, ma altrettanto importante per le performance della Ferrari SF90 Stradale, è il lavoro svolto dai tecnici della Ferrari insieme alla Brembo per il raffreddamento dell’olio dei freni. Partendo dalla presa d’aria posizionata al di sotto dei fari, l’aria viene incanalata verso la pinza; quest’ultima è dotata di un airscoop che consente al flusso d’aria di abbassare di oltre 15 gradi la temperatura del caliper nella parte esterna.

Ferrari SF90 Stradale 103

UNO ‘SPOILER’ AL CONTRARIO. E la downforce da dove arriva? Prima di tutto dal sottoscocca, che è stato rialzato di 15 mm nella parte anteriore (quella sottostante i piedi dei passeggeri) per utilizzare nuovi deviatori di dimensioni maggiorate che incanalano il flusso d’aria, aiutando la parte anteriore a restare incollata a terra. Al posteriore, in aggiunta al grande diffusore, si trova la novità più importate della SF90 Stradale: una nuova appendice mobile brevettata denominata shut-off Gurney; alla basse e alle altissime velocità lascia passare l’aria sopra e sotto riducendo la resistenza aerodinamica, quindi migliorando le prestazioni velocistiche ed elettriche della vettura; alle media velocità questo elemento si abbassa per incanalare l’aria soltanto al di sopra e schiacciare così il posteriore a terra contribuendo a un carico aerodinamico di 390 kg a 300 km/h (velocità che scende a 250 all’ora nel caso si opti per il ‘Pacchetto Fiorano’).

Nicholas Tango Ferrari SF90 Stradale 12

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