Flop automobilistici: Bugatti Veyron

Flop automobilistici: Bugatti Veyron

Il gruppo Volkswagen acquisisce il marchio Bugatti nel 1998 e lancia l’ambizioso progetto di produrre la più travolgente auto stradale di sempre, la più veloce del mondo. Dopo alcuni concept da salone (EB118, EB218, 18.3 Chiron), il primo prototipo della Veyron, siglato 18.4, debutta al Salone di Tokyo dell’autunno 1999.

DA 18 a 16. L’auto monta un 18 cilindri organizzato su tre bancate ed è un omaggio a Pierre Veyron, progettista e pilota della Casa, vincitore della 24 Ore di Le Mans del 1939 sulla 57 “Tank”. Ma poiché il reparto tecnico della casa riscontra problemi di affidabilità e peso, il W18 viene ri-configurato in un più compatto – si fa per dire… – W16 con quattro turbo. Il modello statico della 16.4 viene presentato al salone di Detroit del 2000, il primo prototipo funzionante nell’agosto 2003 e nel settembre 2005 parte la produzione.

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COSTOSISSIMA. Secondo le indiscrezioni, fin dall’inizio ogni esemplare venduto genera una perdita molto maggiore del ricavo di vendita. Voci di corridoio o verità? Secondo la società di ricerca Bernstein Research la Bugatti, e quindi il gruppo Volkswagen, avrebbe subito una perdita sostanziale di circa 6,24 milioni di dollari per ogni Veyron venduta. Per stessa ammissione degli autori del rapporto, queste cifre dovevano essere considerate con cautela in quanto le stime erano solo approssimative, anche se basate sulle loro migliori conoscenze dell’epoca.

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UN INVESTIMENTO MONSTRE. Al momento della pubblicazione del rapporto, la Bugatti Veyron costava circa 1,7 milioni di dollari, e ciononostante ha presumibilmente portato a sostanziali perdite finanziarie. Qualche anno dopo il prezzo ha superato i 2 milioni di dollari, arrivando a 2,7 milioni. Gli analisti hanno attribuito questo risultato agli enormi costi di ricerca e sviluppo, che ammontano a circa 1,62 miliardi di dollari, insieme al volume di vendite relativamente basso (circa 45 esemplari l’anno dal 2009).

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UN LABORATORIO DI INNOVAZIONE. In realtà, non è corretto affermare che non fosse un’automobile redditizia. Nel lungo termine, infatti, è stata un successo in termini di vantaggi indiretti, anche perché la decisione del colosso di Wolfsburg di produrre la Veyron non è mai stata unicamente basata sulla redditività. L’obiettivo era piuttosto quello di creare un’auto tecnologicamente avanzata e sorprendente, in grado di consolidare la sua reputazione di produttore di auto ad alta tecnologia e migliorare l’immagine dell’intero gruppo. In sostanza, la Bugatti Veyron rappresenta un costoso sforzo di marketing e un grande banco di prova tecnologico, in linea con gli obiettivi strategici di un grande gruppo automobilistico. Forse è vero che nelle fasi iniziali di vendita sono avvenute perdite. Ma potrebbe aver realizzato un profitto grazie al contributo in Ricerca e Sviluppo a beneficio di tutti i brand.  

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Un commento su “Flop automobilistici: Bugatti Veyron”
  • t5457925 ha scritto:

    era la vettura più veloce al mondo prima che gli svedesi con koenigsegg la superasse ma se non ricordo il motore della bugatti fu usato sulla audi rosemeyer del 2000 che poi nello stile riprese la bugatti ,descrizione della vettura (Ha un motore W16 con una cilindrata di 8004 cm³ per il quale è stata dichiarata una potenza di 630 CV e una coppia di 1032 Nm. Nelle dichiarazioni della casa la Rosemeyer può raggiungere una velocità massima di 350 km/h. e accelerare da 0 a 100 km/h in 2,9 secondi. La vettura è inoltre dotata di trazione integrale, mentre il cambio di velocità è manuale.

    Non ebbe seguito produttivo, tuttavia suscitò molta attenzione sul marchio Audi. Lo stile della Rosemeyer verrà ripreso nel 2005 dalla Bugatti Veyron.

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