Flop automobilistici: Renault Vel Satis

Flop automobilistici: Renault Vel Satis

Nel 1998, al Salone di Parigi, il prototipo della Renault Vel Satis anticipa un raffinato modello di lusso con il quale la casa parigina intende dare al brand un’immagine nuova e più prestigiosa.

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VOLEVA GUASTARE LA FESTA ALLE TEDESCHE. Nel 2002 debutta la Renault Vel Satis definitiva (sigla di progetto X73), con cui la casa francese prova a entrare a gamba tesa nel settore delle berline di lusso, lanciando il guanto di sfida ai grandi costruttori tedeschi che storicamente lo presidiano incontrastati, almeno in Europa. La Vel Satis raccoglie il testimone della Safrane, rispetto alla quale propone uno stile decisamente all’avanguardia e controcorrente.

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STRANA. FORSE ANCHE TROPPO… Al frontale decisamente lungo e con un andamento spiovente la Renault Vel Satis associa un grande parabrezza molto inclinato. Il tetto è 142 mm più alto di una BMW Serie 5 (infatti gli interni sono molto spaziosi), ma sono tutta la linea di cintura e il livello del paraurti a essere più alti. Rispetto alla grande berlina bavarese è inoltre più lunga di 85 mm (misura 486 cm) e più larga di 60 mm. In coda presenta un padiglione di rottura, una forma sconcertante, con un lunotto molto avvolgente. Complessivamente è un mix di spigoli e rotondità lungo tutto il suo perimetro, ed è proprio questa esagerata enfasi sulla creatività a determinare quella che sarà, eufemisticamente parlando, un’accoglienza piuttosto fredda da parte del pubblico.

RAFFINATA SOTTO IL COFANO. Alla Renault Vel Satis sembra mancare una direzione complessiva. Addirittura ci sarà chi arriverà a dire che “non è abbastanza brutta”. A livello di vendite è stata un sonoro flop, nonostante di frecce, nel suo arco, ne avesse più di una. Il motore, per esempio, collegato alle sole ruote anteriori, era un 3.5 V6 d 245 CV di origine Nissan costruito tutto in lega, con fasatura variabile su entrambi gli alberi a camme nonché e condotti di aspirazione a risonanza variabile. Questo propulsore, peraltro, è anche rinomato per la sua morbidezza e per il suo suono entusiasmante.

RAFFINATA SOTTO IL COFANO. Alla Renault Vel Satis sembra mancare una direzione complessiva. Addirittura ci sarà chi arriverà a dire che “non è abbastanza brutta”. A livello di vendite è stata un sonoro flop, nonostante di frecce, nel suo arco, ne avesse più di una. Il motore, per esempio, collegato alle sole ruote anteriori, era un 3.5 V6 d 245 CV di origine Nissan costruito tutto in lega, con fasatura variabile su entrambi gli alberi a camme nonché e condotti di aspirazione a risonanza variabile. Questo propulsore, peraltro, è anche rinomato per la sua morbidezza e per il suo suono entusiasmante.

UN GRAN BEL DIESEL. Dati Renault alla mano, la Vel Satis 3.5 scatta da 0 a 100 km/h in 7,8 secondi e raggiunge i 235 km/h. Si tratta di un buon risultato, considerando che questo modello, più che sulle prestazioni, puntava sul comfort e su un equipaggiamento degno di una limousine. Anche il motore diesel di punta è giapponese: arriva dalla fabbrica Isuzu, i cui motori a gasolio sono di un’affidabilità che conosce pochi eguali, ed è, nello specifico, un 3.0 V6 da 180 CV con distribuzione bialbero e iniezione diretta common-rail.

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POCHE MA BUONE. Entrambi i motori erano abbinati a un cambio automatico a 5 rapporti con gestione manuale della cambiata. Nel corso della produzione furono affiancati da un quattro cilindri turbo a benzina con 165 Cv e un’unità 2.2 a gasolio con lo stesso numero di pistoni e 150 CV, entrambi accoppiati a un cambio manuale a 6 marce. La produzione si interruppe il 12 novembre 2009, dopo appena 62.201 esemplari. Un successo di pubblico scarso a causa del suo design fuori dagli schemi. Un vero paradosso, considerati il comfort, la dotazione e la qualità costruttiva dell’auto.

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Un commento su “Flop automobilistici: Renault Vel Satis”
  • t5457925 ha scritto:

    be non mi stupisce i francesi con le ammiraglie non sono grandi nei volumi e nelle riuscire a vendere dalla 25 safrane e vedi renault anche la ultima la talisman ma pure citroen con XM C5 C6 oppure peugeot 604 605 607

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