Genesi e significato delle sigle GTA & GT Am

Dopo la presentazione dell’ultima Giulia GTA i fan del Biscione si sono scatenati: in effetti questa bombastica rossa ha addirittura (e inaspettatamente) rispolverato il triangolino bordato di azzurro dell’Autodelta, da anni negli scaffali della memoria. La Giulia GTA, insomma, ha acceso l’entusiasmo degli alfisti: inevitabile e comprensibile dato che la base di partenza, la Giulia Quadrifoglio, è un’ottima sportiva a forma di berlina. Ma sentiamo di dover fare chiarezza sul significato della denominazione GTAm, riesumata per la versione ancor più esasperata della Giulia GTA, dichiaratamente dedicata ai trackday. Questa denominazione, infatti, è stata un po’ maltrattata. Non tanto da chi l’ha riutilizzata a ‘mo di citazione (Alfa Romeo), quando dai chi l’ha raccontata approssimandone il significato.

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UN PASSO INDIETRO. INDISPENSABILE. La Giulia Sprint GTA nasce nel 1965, con i pannelli esterni della carrozzeria in alluminio (Peraluman 25), alleggerita (745 kg), come suggerisce la A della denominazione: questo serviva perché fosse competitiva (e lo sarebbe stata alla grande come ci insegna la storia) nelle gare per vetture turismo. Nel 1970, dopo alcuni cambiamenti regolamentari, l’Autodelta s’inventa la 1750 GT Am (1750 poi 2000 GT Am) per rimanere ai vertici.

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ED ECCOCI AL PUNTO. La GT Am non nasce come evoluzione della precedente Giulia Sprint GTA: sgombriamo il campo da dubbi e interpretazioni di fantasia, seppur in buona fede. GT Am, non casualmente scritto separando in due i caratteri, non riconduce ai concetti di maggiorata o modificata, come l’allargamento dei parafanghi e l’aumento di cilindrata potrebbero far pensare; la GT Am non ha la carrozzeria in alluminio, per cui non è alleggerita. Am sta per America: l’ultima evoluzione pistaiola della Giulia coupé trae origine, per l’omologazione nella categoria ‘Turismo fino a 2 litri’, dalla versione per il mercato americano della 1750 GT Veloce, equipaggiata col bialbero a iniezione Spica. Modello che, nel 2018, abbiamo avuto il privilegio di guidare al Festival of Speed di Goodwood e che trovate nei video qui allegato.

alfa romeo GT Am

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