Il mago inglese delle performance: Litchfield

Il mago inglese delle performance: Litchfield

Se avete una sportiva di sua natura predisposta alle modifiche – che sia una AWD giappo o una hot hatch europea – di certo avrete perso il sonno pensando a chi affidarvi per elaborarla. Magari qualcuno che non si professi un guru del settore (quanti…) e poi vi faccia implodere il motore, o vi lasci senza il vostro giocattolo per mesi per poi ammettere di non sapere nemmeno da che parte cominciare. Bene, in Inghilterra non avreste problemi di insonnia, perché esiste Litchfield. Operativo da 27 anni il tuner inglese è uno specialista osannato dalle migliori testate del settore, vanta 23 ponti, un banco prova professionale, decine di tecnici e una vastissima esperienza su Subaru, Nissan, McLaren, Porsche… persino sulle Praga! Negli anni il nome di Litchfield ha acquisito sempre più prestigio, tanto da diventare una delle eccellenze inglesi. Ecco alcuni dei suoi lavori migliori.

NISSAN GT-R LM20. Litchfield inizia a farsi un nome pompando Subaru, ma quando esce l’ultima Godzilla… ecco apparire un potenziale immenso. Una delle più importanti versioni è la LM20, nata in occasione dei 20 anni di attività del tuner. Nuovi iniettori, intercooler, aspirazione, pompa della benzina, Ecu, downpipe… e un pizzico di pressione in più portano il VR38DETT a 675 cavalli (in bhp sono 666 cavalli, numero che è tutto un programma) con 834 Nm di coppia e uno 0-100 dichiarato di 2,5 secondi. In aggiunta vi sono ammortizzatori Bilstein e molle Eibach, freni da 400 mm della Alcon, bellissimi Rays Volk Racing ultraleggeri, volante in Alcantara e qualche aggiunta estetica in carbonio qua e là. Tutti e 20 gli esemplari previsti sono andati a ruba, nessuna sorpresa su questo.

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AUDI RS6 C7. Una delle station wagon più veloci del pianeta non poteva non cadere tra le grinfie di Litchfield. Il V8 biturbo da 4.0 litri è in grado di sprigionare tonnellate di potenza, e già di serie banca 560 cavalli in versione standard o 605 in versione Performance. Le versioni di Litchfield… qualcosina in più: lo Stage 1 si ferma a 675 sobri cavalli, lo Stage 2 (più corposo, con scarico in titanio, Ecu, ricalibrazione di iniezione, variatore di fase…) arriva a 730 cavalli mentre lo Stage 3 aggiunge qualche altro ritocchino per superare quota 750 cavalli, come una McLaren 750S. I viaggi in famiglia diventeranno piuttosto rapidi.

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TOYOTA YARIS GR. La piccola guerriera giapponese è diventata una sfida per ogni tuner del mondo. L’1.6 litri tre cilindri da 261 cavalli spinge quasi senza sosta, la trazione è superba e la dinamica pure; peccato solo per il sound apatico. Quella in foto (venduta di recente) è la GR Circuit Pack di Litchfield, la loro demo car utilizzata per preparare tutte le Yaris future. Intercooler maggiorato, scarico Akrapovic in titanio, aspirazione in carbonio, nuovo radiatore dell’olio, una Ecu della Ecutek e altre piccole migliorie hanno portato la potenza totale a 350 (!) cavalli, gli stessi di una Focus RS mkIII. Per non farsi mancare nulla la GR monta assetto Nitron e freni Alcon, oltre ad un wrap in Forest Green Metallic e cerchi dorati. Lungo le B-roads inglesi deve essere veloce in maniera allarmante.

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BRZ/GT86. Non solo turbo, Litchfield traffica anche con motori aspirati. Nel caso – per dirne una – della Ferrari 458 Italia il tuner ha ottenuto 44 cavalli in più tramite scarico, aspirazione e Ecu, nel caso invece della divertentissima giapponesina… è passato al compressore volumetrico. La GT86/BRZ è entusiasmante già di serie, il flat four manca un po’ di corpo ai medi (e agli alti, e ai bassi…) ma piazzandoci un compressore Rotrex, intercooler, radiatore dell’olio, nuovo scarico, Ecu dedicata etc. etc… ha ottenuto 283 cavalli e quasi 300 Nm di coppia, mantenendo la sfruttabilità e il carattere del motore di serie. Cosa volere di più? I costi del tuner inglesi vanno da qualche centinaio di sterline per i lavori più facili a migliaia e migliaia di euro per scarichi in titanio e interventi più approfonditi, ma fossimo oltremanica – là che possono – saremmo già da Litchfield.

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