La Lamborghini Diablo fa 30! Arriva l’elettronica

La Lamborghini Diablo fa 30! Arriva l’elettronica

Nel 1993, per venire incontro alle crescenti aspettative dell’esigente clientela, Lamborghini lancia il primo upgrade. La sofisticata Diablo VT – Viscous Traction – ha un sistema di trazione integrale in grado di trasferire fino al 25 percento della trazione alle ruote anteriori in caso di perdita di aderenza di quelle posteriori. La VT viene dotata inoltre di un nuovo impianto frenante a quattro pistoncini di derivazione Brembo e di un inedito sistema di sospensioni regolabili in cinque modalità selezionabili dal conducente, con ammortizzatori elettronici Koni. Per migliorare la maneggevolezza e la guidabilità vengono apportate migliorie sia a frizione, sia al servosterzo, mentre all’interno plancia e cruscotto adottano un nuovo look più funzionale. Gli specchietti sono in tinta con la carrozzeria, arrivano le prese d’aria sotto le luci fendinebbia – anche sulla versione a due ruote motrici – e dei pneumatici anteriori leggermente più stretti, adatti alla gestione delle trazione integrale. Tuttavia manca ancora l’ABS, che in quegli anni è di serie su moltissime vetture più o meno sportive.

Lamborghini Diablo VT_8

LA DIABLO SI SCOPRE. Al Salone di Ginevra dell’anno precedente Lamborghini aveva presentato un concept di Diablo versione aperta: il feedback del pubblico era stato positivo, ma si dovrà attendere ancora tre anni prima che la VT Roadster entri ufficialmente in listino nel ’95. Non ci saranno differenze a livello meccanico rispetto alla versione coupé: Roadster sarà riconoscibile – oltre che dal tettuccio apribile in carbonio – da una nuova configurazione personalizzata del paraurti anteriore, dal cofano motore profondamente modificato di lato e dal differente disegno dei gruppi ottici posteriori.

lamborghini_diablo_vt_roadster_4

30 ANNI DI LAMBO. Esattamente come era accaduto nel 1988 quando l’edizione 25th Anniversary della Countach aveva festeggiato il venticinquennale della Casa del Toro, nel settembre del 1993 – in occasione del trentesimo compleanno della Lamborghini – debutta la Diablo SE 30. Concepita esplicitamente per un uso corsaiolo, questa Special Edition perde circa 125 chilogrammi insieme a buona parte delle dotazioni di serie presenti sulla versione standard. I vetri laterali diventano in vetro sintetico, le dimensioni del volante diminuiscono e i sedili originali vengono sostituiti da sedute in carbonio rivestite in Alcantara come buona parte degli interni. Aria condizionata e impianto stereo spariscono. All’esterno numerose parti in alluminio vengono rifatte in fibra di carbonio, i cerchi dal nuovo design vengono forgiati in una speciale lega di magnesio, il cofano subisce modifiche sostanziali e l’alettone posteriore è ora regolabile. La trazione integrale viene eliminata, così come l’avanzato sistema di gestione elettronica delle sospensioni presente sulla VT, sostituito da uno speciale controllo delle barre antirollio, la cui rigidità può essere comodamente regolata da dentro l’abitacolo. Il sistema di iniezione elettronica del dodici cilindri a V di 60 gradi riceve sostanziali migliorie e il motore stesso, affinato a livello di cilindri ed alleggerito attraverso l’uso di magnesio per i collettori di aspirazione, arriva a 525 cavalli. La velocità di punta sale a 331 km/h.

Lamborghini Diablo SE30 10

LA PISTAIOLA. La Diablo SE30 viene prodotta tra il giugno 1994 e novembre 1995, costa circa il 15 percento in più rispetto alla Diablo VT in produzione nello stesso periodo. Un grande estimatore di questo modello è Jason Kay dei Jamiroquai: indimenticabili le scene del video Cosmic Girl, dove la sua SE30 sfreccia in compagnia della F40 dell’amico Nick Mason e di una F355 blu notte. Quindici delle 150 unità Diablo SE30 prodotte montano il kit Jota, che avrebbe dovuto permettere la partecipazione ai campionati GT. Tuttavia, nessuno dei 15 proprietari si prenderà mai parte a competizioni ufficiali. La SE30 Jota ha 600 cavalli, due grosse prese d’aria affusolate per migliorare il raffreddamento del motore poste sul tetto e il badge Jota sul retro della vettura.

Lamborghini Diablo SE Jota R

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