190 cavalli, 670 chili: fine della discussione

190 cavalli, 670 chili: fine della discussione

Al suo confronto il mondo pullula di Ferrari F40 e Porsche 959, mentre le Alpine A110 Ultime o le Radical RXC 600R al suo cospetto paiono sovrappeso, destinate ad un imminente incontro con un nutrizionista. Stiamo parlando della rarissima Lotus Elise Sport 190, l’apice della Elise prima serie, prodotta solamente in 48 esemplari al mondo e dal peso inferiore a quello di un braccialetto Pandora. Alla fine del 1995 Lotus presenta la Type 111 Elise: una sportiva a motore centrale dal telaio in estrusi d’allumino, leggerissima, affascinante e dal successo paragonabile solo alla Elan Sprint di venticinque anni prima.

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PER GENTLEMEN DRIVER E NON. Già con 120 CV le prestazioni sono interessanti, ma due anni e mezzo dopo la casa di Hethel sforna la Sport 190, versione definitiva e pronto pista (nasceva per partecipare a svariati campionati) della Elise. Il motore Rover Serie K – rivisto dai ragazzi del reparto Lotus Sport – viene denominato ‘VHPD’ (Very High Performance Derivative), un quattro cilindri in linea con nuova testata, valvole, pistoni, albero motore, volano, scarico e airbox in carbonio, e come il nome suggerisce i cavalli accreditati sono 190 (190 bhp a voler essere pignoli, quindi quasi 193 cavalli). Possono sembrare pochi in senso assoluto… ma non quando pesate 670 kg e avete una dinamica da favola.

SITGES, SPAIN - APRIL 15:  Interior details of 1997 Lotus Elise Sport 190 on April 15, 2016 near Barcelona, Spain.  (Photo by Martyn Goddard/Corbis via Getty Images)

HANNO PENSATO A TUTTO. La bellissima Sport 190 è rivestita da una carrozzeria in vetroresina ancora più sottile, un minuscolo lunotto in lexan e cerchi Speedline ad hoc dal canale più largo; se volevate esagerare potevate pure optare per fronte e retro in carbonio. I rapporti del cambio vengono ravvicinati e le sospensioni passano ad ammortizzatori Koni regolabili con molle Eibach da pista e ribassate di ben 50 millimetri, i freni invece hanno pinze AP Racing all’anteriore e dischi forati. Gli interni sono ancora più esplicativi dell’esterno grazie ad un rollbar approvato dalla FIA, cinture a sei punti, volante a sgancio rapido, sedili Corbeau ed estintore… nel caso che il passeggero prendesse fuoco dall’emozione.

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ESPERIENZA ANALOGICA AL CUBO
Per dovere di cronaca lo 0-100 viene coperto in 4,4 secondi e la velocità massima è di 233 km/h, ma sappiamo benissimo che il senso di una Elise simile risiede tutto nelle curve, che siate in pista o su strada. Diciamo su strada perché la Sport 190 nasceva per i cordoli ma alcuni esemplari – beati i proprietari – sono stati convertiti per l’utilizzo stradale, ottenendo l’esperienza di purezza assoluta, una sorta di Exige prima serie senza il tetto e con credenziali ancora più estreme. Farei carte false per averne una in garage. E voi la conoscevate?

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Un commento su “190 cavalli, 670 chili: fine della discussione”
  • lKamptu2@ ha scritto:

    la lotus elise 190 sport non molto rara lo si direbbe ma non ci erano altre versioni come la 135 160 o la motors sport col tetto chiuso per la gare ? fate un elenco grazie

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