#museumpills: il tergicristallo di Mary Anderson

#museumpills: il tergicristallo di Mary Anderson

Se passate da Stoccarda non dimenticate di fare una capatina al Mercedes-Benz Museum: con le sue 160 vetture – e molto altro ancora – in mostra permanente, è un must per ogni appassionato del glorioso brand tedesco e non solo. In questi mesi, poi, la direzione artistica della struttura ha dato il via ad una retrospettiva dedicata ad una serie di focus – 33 per la precisione – allo scopo d’approfondire alcuni particolari elementi del mondo automotive. Alcuni di questi oggi sono diventati obsoleti, altri sono invece talmente scontati che spesso ne ignoriamo la curiosa genesi. L’iniziativa del museo si chiama 33 Extra e noi di Veloce abbiamo operato un’accurata selezione per presentarvi quelli più interessanti.

Mercedes Museum Tergicristallo 1

IL TERGICRISTALLO. Il primo di questi approfondimenti è dedicato al tergicristallo, l’accessorio che ha risolto per sempre l’annoso problema dell’acqua o della neve sui parabrezza in caso di maltempo. Una rivoluzione in termini di sicurezza, una garanzia ancora oggi indispensabile per godere di visibilità ottimale attraverso quella ‘finestra’ che separa l’abitacolo e i suoi passeggeri dal mondo circostante. Il tergicristallo è stato brevettato il 10 novembre 1903 da Mary Anderson, allevatrice di bestiame e viticoltrice americana (ve ne avevamo parlato anche in questo speciale Veloce15n°8 – dedicato al gentil sesso). Era costituito da un sottile corpo in legno cui era attaccata una rudimentale ‘spazzola’ in gomma; il corpo ruotava attorno ad un perno ed era azionato manualmente da chi guidava. Poco tempo dopo venne aggiunta una molla, in modo tale che, dopo il primo movimento impartito dal guidatore, il ‘bracci’ potesse tornare alla posizione di partenza più agevolmente.

Mercedes Museum Tergicristallo 5

NON FU UN SUCCESSO. L’idea della Anderson nacque per caso mentre viaggiava su un tram in quel di Manhattan: la donna osservò infatti che la neve si depositava sul vetro anteriore ostacolando la visuale del conducente e per spazzarla via questo era costretto ogni volta ad aprire la parte basculante del vetro in questione e usare il proprio braccio al gelo a mo’ di strofinaccio. I tempi però non erano ancora abbastanza maturi per un accessorio del genere e nessun costruttore dell’epoca volle ‘armare’ i propri parabrezza di tergicristallo; la diffusione a macchia d’olio di questo dispositivo indispensabile ha avuto inizio solo alla scadenza del brevetto ovvero dagli Anni ’20 in poi.

Mercedes Museum Tergicristallo 4

E NEGLI STESSI ANNI. Nel 1908 anche il principe Heinrich di Prussia, fratello dell’imperatore tedesco Guglielmo II e grande appassionato di motori, aveva pensato ad una specie di righello con un bordo in stoffa: andava fissato alla parte superiore del vetro e spostato a mano. Peccato potesse essere utilizzato solo sulle macchine sprovviste di tetto, che come è facile intuire, non erano proprio le preferite durante le giornate di tempo infausto.

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