Non conosci l’RB26DETT? Scopri questo sei cilindri da favola

Non conosci l’RB26DETT? Scopri questo sei cilindri da favola

Il Giappone merita di essere visitato per tanti motivi diversi: paesaggi naturali e templi mozzafiato, il caos inebriante di Tokyo… Ma per chi possiede una leggera deformazione automobilistica come noi c’è un ulteriore motivo: le auto sportive. Il Sol Levante ha prodotto autentiche leggende negli anni ’80 e ‘90, ciascuna con un “cuore” siglato in maniera specifica: il 2JZ per le Toyota Supra A80, il 4G63 per le Mitsubishi Lancer Evo, il 13B Wankel per le Mazda RX-7 e l’RB26DETT per l’unica e sola Nissan Skyline GT-R.

Nissan RB26DETT

ANIMA, NON ANIME…
Tra tutte le auto che trasudano folklore nipponico e soggezione forse la Nissan Skyline è l’esempio più immediato e significativo: una coupé sportiva che ha definito intere generazioni, cresciuto appassionati e creato una presenza immortale nel mondo delle corse, dei film e del tuning. La fama della GT-R rasenta quella dei Pokémon e di Dragon Ball… ma questi ultimi non possono vantare un un RB26DETT sotto il cofano…

UNA SIGLA DA SVISCERARE
I motori RB nascono nei primi anni ’80. Si tratta di una famiglia di sei cilindri in linea a benzina con cilindrate da 2 a 3 litri e la cui prima apparizione risale all’ottobre 1984 sotto il cofano della (piuttosto bruttina) Nissan Laurel. Ci vogliono cinque anni per partorire una delle evoluzioni supreme di questa serie, e nel 1989 appare l’RB26DETT: l’acronimo RB sta per Response Balance, il 26 indica la cilindrata di 2,6 litri, la D la distribuzione con doppio albero a camme in testa, la E l’iniezione elettronica (Electronic fuel injection) e la doppia T simboleggia la sovralimentazione tramite due turbo (Twin Turbo). Tante lettere per dire: ora sono cavoli vostri.

Nissan RB26DETT

280 CV… SULLA CARTA
Il sei cilindri in linea si rivela da subito un portento: 280 cavalli dichiarati per rispettare il Gentlemen’s Agreement con le altre case (in realtà, zitti zitti, quasi tutti superavano quota 300), che abbinati alla trazione integrale e al retrotreno sterzante si traducono in prestazioni e dinamica di guida da sportiva di razza. Il monoblocco è in ghisa e la testa è in alluminio, le valvole 24 mentre le due turbine Garrett lavorano in parallelo per offrire una spinta il più omogenea possibile. 

Nissan RB26DETT

Nissan Skyline GT-R R34

POTENZE DA URLO
Già la più vecchia R32 “bruciava” lo “0-100” in circa cinque secondi e mezzo (4,9 secondi dichiarati per la successiva R34), e tutte e tre le serie ancora oggi sanno sorprendere tra le curve. Come se non bastasse l’RB26 è una bomba, non in senso letterale visto che ha pure il coraggio di restare affidabile quando viene elaborato pesantemente, ma riferito al suo immenso potenziale: molte elaborazioni consentono di superare “in sicurezza” i 1.000 CV, anche se si tratta di auto destinate più che altro al drifting o ad altre competizioni. 

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