Supercar Alfa Romeo: 4C e 8C, le special dei 2000

Supercar Alfa Romeo: 4C e 8C, le special dei 2000

Per far battere il cuore agli appassionati del Biscione basta una “C” in fondo al nome. Una lettera che abbraccia epoche e momenti storici così diversi tra loro, ma tutti uniti dall’inesauribile passione per le Alfa Romeo che vanno veloce. “C” come i cilindri dei motori che facevano vincere le corse alle Alfa Romeo 6C e 8C degli Anni ’20, ’30 e ’40, eroine indiscusse delle competizioni più prestigiose dell’epoca, come la Mille Miglia. Rispolverati nel nuovo millennio, quegli stessi nomi raccontano la rinascita della casa di Arese, conferendogli un’identità che si era persa un po’ per strada dopo l’ingresso del Biscione nell’orbita del gruppo Fiat. Un concetto, quello del rilancio, che tante volte abbiamo sentito associare all’Alfa Romeo. E che spesso, pur rimanendo poco più che un’intenzione, ha saputo comunque regalarci auto tutte diverse e dalla grandissima personalità. Proprio come nel caso delle Alfa Romeo 8C Competizione e 4C

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UN’ICONA DI ELEGANZA. Due auto che così diverse non potrebbero essere, ma che entrambe incarnano alcuni dei valori più importanti dello “spirito” Alfa Romeo, ovvero carattere, stile e prestazioni. E con una nobile meccanica di origine Maserati e linee dalla bellezza senza tempo, l’Alfa Romeo 8C Competizione del 2007 ha lasciato il segno: scolpita seguendo i tratti della matita del designer tedesco Wolfgang Egger, si ispirava agli stilemi della 33 Stradale che venivano combinati con le forme di una granturismo a motore anteriore, ovvero con il lungo cofano anteriore e un abitacolo accucciato sulle ruote posteriori.

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HA LASCIATO IL SEGNO. Otto cilindri e 4691 centimetri cubici ad aspirazione naturale di pura goduria per le orecchie completavano un’auto che, sebbene non sia passata alla storia per le sue doti dinamiche, ha saputo farsi apprezzare dai collezionisti, ispirando un’intera generazione di Alfa Romeo “generaliste” come la MiTo e la Giulietta che proprio dalla 8C Competizione ereditavano i connotati più caratterizzanti. Una storia, quella della 8C, che potrebbe ripetersi con la nuova supercar del Biscione, perché – secondo le ultime indiscrezioni – anch’essa avrà una meccanica di derivazione Maserati e un aspetto capace di influenzare lo stile delle future Alfa Romeo di serie. 

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DIVIDE. Qualcuno sostiene che sarebbe dovuta essere un’auto dello Scorpione. Qualcun altro non l’ha mai capita fino in fondo. Fatto sta che, a dieci anni dalla sua prima apparizione, chi ne possiede una continua ad amarla come fosse il primo giorno, e forse di più. L’Alfa Romeo 4C non può lasciare indifferenti e ha rappresentato un modo completamente diverso di intendere l’Alfa Romeo sportiva rispetto a quanto visto nei decenni precedenti. Perché se la 8C aveva mire da granturismo, l’obiettivo dell’Alfa Romeo 4C era ben diverso: restituire al pilota il massimo piacere di guida attraverso la leggerezza. Meno di una tonnellata a secco, una scocca in fibra di carbonio proprio come sulle vere supercar e un piccolo ma potente quattro cilindri sovralimentato a scaricare con rabbia tutti i suoi 241 CV sulle ruote posteriori. Servosterzo? No, grazie!

Alfa Romeo range launch, Isle of Man, 18 & 19 March 2014Photograph: James Lipman // jameslipman.com

COME LEI NESSUNA. Bellissima da qualsiasi angolazione la si guardi, l’Alfa Romeo 4C riprendeva nel design alcuni elementi della 8C, evolvendoli nella carrozzeria di una sportiva a motore centrale e portando diverse novità estetiche, a partire dalla fanaleria anteriore “fusa” in una placca di carbonio per darle tantissima personalità al primo sguardo, passando per le elaborate forme delle fiancate che, naturalmente, incorporavano le prese d’aria. Una sportiva rapida e scattante che non scendeva a compromessi per andare forte, ma che più di un compromesso lo imponeva in quanto a sfruttabilità sulle strade di tutti i giorni, con davvero poco spazio per i bagagli, un’altezza minima da terra super ridotta e uno sterzo davvero impegnativo da gestire alle basse velocità e un fin troppo sensibile alle imperfezioni del manto stradale alle andature più sostenute. O la si ama, o la si odia: giusto così, Alfa Romeo è una questione di passione e la 4C ne ha incarnato lo spirito più profondo, sebbene le vendite ridotte l’abbiano portata a fine corsa un po’ troppo prematuramente. Chissà se anche da lei, la nuova supercar del Biscione prenderà ispirazione, magari proprio andando a smussare quegli aspetti che meno convinsero della piccola coupé. Domani tutti i nostri dubbi avranno finalmente una risposta! 

 

 

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