
Problemi con il fuso orario? Ci pensa il Singer Dualtrack
Nel caso vi siate persi questo ‘spin off’, Singer Reimagined è la divisione orologiera della Singer Vehicle Design, nata quasi dieci anni fa a Ginevra sempre grazie a Rob Dickinson (fondatore dell’azienda californiana) e in collaborazione con Marco Borraccino. Le affinità tra auto e orologi non mancano: qualità elevata, precisione ossessiva, cura nel design e prezzi stratosferici, come nel caso di questo ‘DualTrack’ proposto a 24.500 euro… iva e tasse locali escluse. Cosa giustifica lo stesso prezzo di una bella sportiva usata? Beh, secondo il comunicato stampa il DualTrack “rende nuovamente naturale controllare l’ora”.

VITA PIENA. Nel mio caro Nautica – che costa quanto uno smartbox base – francamente non trovo innaturale vedere che ore siano… ma come per i profumi, anche per gli orologi bisogna infiorettare un po’ il contesto. La frase di Singer in realtà si riferisce all’attuale frenesia della vita moderna, dove serve un quadrante chiaro e di facile consultazione, e non solo per l’ora locale, anche per qualche città all’estero. Se avete quasi 30.000 euro per un orologio è possibile che siate imprenditori di successo, divisi tra viaggi e call in tutto il mondo, dove il fuso orario non resta certo quello di Roma.

DOPPIA FUNZIONE. L’ora locale è al centro, molto chiara e con lancette arancio su fondo nero circondate da una corona color oro/bronzo. All’esterno vi è un’altra corona, stavolta color terra di Siena (in alternativa verde bosco), che tiene traccia di un secondo fuso orario, impostabile tramite un piccolo pulsante a sinistra della cassa. I 43 millimetri del DualTrack sfoggiano acciaio inox, alluminio spazzolato, velluto e oro, materiali nobili che vi aspettate quando dovete sborsare certe cifre per un cronografo. Preferireste spendere 30.000 euro per questo ‘ritorno alle basi’ o – restando in tema Porsche – per una 944 o una Boxster?


















