
Questo concorso d’eleganza merita molta più fama
Il sole splende, l’atmosfera è riempita da musica di sottofondo e alla mia destra i partecipanti stanno migrando verso un allettante catering. Dopotutto, specialmente di mattina presto, si ammira meglio a stomaco pieno, e qui c’è tanto da ammirare. Siamo al IX Concorso d’Eleganza di Meano, un borghetto a sud di Brescia, dove da nove anni si tiene un concorso per vetture d’epoca che spazia dagli anni ’20 – auto oramai centenarie – a sportive youngtimer, con qualche supercar moderna a far da contorno. Anche quest’anno la selezione è stata impegnativa, e il risultato si stende attorno e sopra ai prati del Castello di Meano, una sessantina di meraviglie tirate a lucido per l’occasione.

VOTO 10 ALL’ASSORTIMENTO. La varietà è incredibile, persino maggiore rispetto alle altre edizioni. Si passa da una parte più “popolare” (costituita ad esempio da una adorabile Lancia Y10 Turbo Martini, una Toyota MR2 W20, un paio di Fiat Topolino e via dicendo) ad una più “focosa”, costituita da Ferrari 360 Challenge, 599 GTB, Porsche 996 GT3, Maserati MCPura Cielo… fino ad arrivare a gemme introvabili: al centro della corte spicca una Lancia Delta S4 stradale, alla sua sinistra riposa una splendida Maserati A6GCS barchetta e a destra una FN 1300 SS Sport del 1926, tutte e tre attorniate da vetture anni ’20/’30/’50, barchette in esemplari quasi unici, elegantissime berline o sportive della metà del secolo scorso.

CONCORSO ITINERANTE. Mi soffermo ad ammirare i dettagli di una Ballot LT1 “Boat Tail” di cent’anni fa, in condizioni spettacolari ed esempio di una cura progettuale maniacale; meravigliosa. Accanto vi è una sublime Aston Martin Vantage V8, accanto ancora un’Alfa Romeo Giulia GTA, accanto ancora un paio di Jaguar E-Type e una Ferrari F355 Spider… e via dicendo per un colpo d’occhio squisito. Anche stavolta l’organizzatore Enrico Barba (insieme al Club Meauto) ha fatto centro, assistito dal meteo. Verso mezzogiorno le auto cominciano a lasciare il borgo, per un suggestivo passaggio sotto l’arcata di Villa Morando dirigendosi poi al Castello di Padernello, dove la carovana si fermerà per un pranzo in una tipica trattoria del borgo.

DOPPIA BEST IN SHOW. L’ultima tappa si svolge a Villa Feltrinelli di Gerolanuova, le auto sfilano fra centinaia e centinaia di spettatori, attendendo poi le premiazioni di categoria. Quest’anno i due trofei “Best in Show” sono assegnati alla Maserati A6GCS del 1953 Carrozzeria Fantuzzi e alla Ferrari F355 Spider del 1996, il voto del pubblico ha invece incoronato la Ballot Paris LT1 del 1925 mentre ad ogni partecipante è stata consegnata una litografia numerata della Ferrari Pinin, ad opera di Diego Ottina. Appuntamento al prossimo anno, che – vista la decima edizione – regalerà ancora più sorprese.
































