
Ti eri perso la Nissan Z Kaze? Rifatti gli occhi!
Con la Z, la Nissan è partita dal fondo dell’alfabeto ed è risalita fino al cuore degli appassionati con sette generazioni di sportive con un comune denominatore: il piacere di guida. Dalla fine e ammaliante 240Z alla più paffuta e tecnologica 300ZX, passando per la muscolosa e popolare 350Z sino all’ultima arrivata, che si chiama semplicemente Z, per mettere in chiaro che nei filamenti del suo Dna lo “spirito” delle antenate è rimasto intatto. La casa giapponese ha festeggiato i modelli della famiglia Z al ZCON di Nashville, un maxi raduno annuale organizzato dalla Z Car Club Association dove quest’anno a sorpresa è spuntata una Z molto particolare.

VIA COL VENTO. È la Nissan Z Kaze, parola che in giapponese significa “vento”, e il nome non è casuale. Kaze si riferisca a uno dei due aspetti fondamentali di questa scenografica ed esuberante sportiva: il tetto diviso in due parti rimovibili e sorrette al centro da un supporto longitudinale che la cornice del parabrezza a quella del lunotto; potete decidere se guidare con l’aria tra i capelli lasciando il passeggero riparato o vivere l’esperienza en plein air, come accadeva in molte sportive di moda negli anni ’70, ’80 e ’90.

TAMARRA IL GIUSTO. L’altro aspetto che contra della Nissan Z Kaze, più ovvio di un gatto accanto a un vaso frantumato in mille pezzi, è il look. Decisamente più aggressiva e abbagliante rispetto alla Z standard, la Kaze riprende la tuning culture degli anni ’90 con soluzioni vistose ma non pacchiane; è quel tipo di tuning che segretamente si apprezza, senza orpelli ridicoli o neon in stile Fast&Furious. Brillante verniciatura Pacific Teal, parafanghi allargati e prese d’aria sul cofano in fibra di carbonio, introvabili cerchi Nismo LMGT2 (originali, totalmente restaurati), minigonne sottoporta, splitter e spoiler (sempre in fibra di carbonio) e una immancabile scritta “Greddy” sui fianchi (quest’ultima sì, invece, che fa molto Fast&Furious).

BRAVA NISSAN! Con un tetto così gli interni sono sempre in bella vista, quindi le cose andavano fatte bene. Sedili in pelle bianca, tocchi in fibra di carbonio, diffusori della Bose integrati nei poggiatesta e strumentazione supplementare completano il progetto della Kaze, una concept car che omaggia creatività e personalizzazione nella maniera giusta, anche sul piano meccanico. Le sospensioni sono di derivazione Nismo, mentre per il 3.0 V6 da 405 CV (ora un po’ di più) la Greddy ha fornito intercooler, filtro dell’aria e impianto di scarico dedicati. Ben fatto, Nissan!

























