Maxischermi in auto: la retromarcia arriverà proprio dalla Cina?

Maxischermi in auto: la retromarcia arriverà proprio dalla Cina?

In un’epoca che pare appartenere a millenni fa i designer dovevano occuparsi anche dell’interno di una vettura, studiando linee, proporzioni e superfici per un abitacolo gradevole alla vista e funzionale. Oggigiorno la prassi è quella di tracciare un parallelepipedo, aggiungere qualche bocchetta per l’aria e riempire ogni singolo centimetro restante di schermi, enormi schermi; la cosa può anche trasmettere un senso di modernità, ma nella vita vera un interno simile rappresenta una distrazione, come avere una televisione accesa accanto a voi mentre guidate. 

Audi-A6-allroad-2026-prova-test-drive-12

IL TROPPO STROPPIA. Il risultato è che – a dispetto della miriade di (spesso assillanti) aiuti alla guida e sensori – un guidatore sia meno attento del necessario a causa di questa ingombrante distesa tecnologica, anche perché molte delle funzioni basilari di un’auto vanno attivate attraverso i sopracitati schermi da cinema. Regolare il climatizzatore, cambiare stazione radio o addirittura aprire il cassetto portaoggetti sono operazioni che ora richiedono menù e sottomenù, e la conseguenza è togliere lo sguardo dalla strada anche per decine di secondi, ovvero centinaia di metri al buio totale.  

Tesla-Model-Y-Performance-2025-6

LE COSE POTREBBERO MIGLIORARE DALL’ANNO PROSSIMO. Per tali dubbi a livello di sicurezza al volante il MIIT cinese (Ministry of Industry and Information Technology) sta pensando di bandire schermi troppo ampi e distraenti dagli interni delle automobili, e che integrano digitalmente funzioni che dovrebbero avere tasti fisici dedicati. Le preoccupazioni riguardano sia la sicurezza in caso di incidente sia la compromessa attenzione del guidatore, e se la proposta dovesse passare molti marchi dovranno adeguarsi dal 1° gennaio 2027; per le auto già sul mercato il problema andrà risolto entro il 1° luglio 2027. ù

Bmw Serie 3 2026 14

REGOLE NON SOLO PER GLI SCHERMI. È strano che regole così ferree arrivino proprio dalla Cina, un paese la cui espansione in questo ambito è sfrenata, ma forse proprio per questo le autorità han pensato di correre ai ripari. Il divieto non riguarderebbe solamente gli abitacoli in stile multisala, ma anche i sedili “zero gravity” (pericolosissimi in caso di incidente) e i comandi vocali per le funzioni più importanti, oltre a riportare (cosa che sta già accadendo per fortuna) sulla plancia alcuni tasti fisici. È chiaro che negli ultimi anni si sia oltrepassato il limite del buonsenso, speriamo non sia troppo tardi per rimediare. 

CONDIVIDI SU

Lascia un commento

INCENTIVE
VIDEO
ALTRI VIDEO