
Nemmeno ABT è riuscita a migliorare la plancia della RS 5. Ma almeno ha 720 CV
La nuova Audi RS 5 (qui la nostra prova) ha tanto da dimostrare, forse un po’ troppo a ben vedere. È enorme, pesa più di un Range Rover Velar e nonostante cavalli e grip e una buona guida fatica un po’ a nascondere la propria mole. A complicare la situazione vi sono gli interni: fanno scena, ciò non toglie che vi siano più schermi della postazione di una guardia notturna, quasi nessun tasto fisico e dei bordi neri attorno ai suddetti monitor più spessi di quelli di un Motorola Razr V3 del 2004. Inoltre alcuni materiali non sono eccellenti e la grafica dell’infotainment fa rimpiangere quella del bellissimo Virtual Cockpit di una decade fa. Non fraintendeteci, se ci regalassero una RS 5 non ne avremmo a male, ma per 111.000 euro (a partire da…) i tedeschi avrebbero potuto (e dovuto) fare un po’ di più.

GUARDATEMI! ABT, ultra noto preparatore tedesco specializzato in Audi, ha voluto migliorare la RS 5 e – abitacolo a parte – è anche riuscito nell’intento. Esteticamente il pensiero è stato fulmineo, senza incertezze: “perché tentare di affinare e mitigare una carrozzeria già arrogantissima di suo? Meglio esagerare ancora”. Di conseguenza ecco spuntare un nuovo splitter, minigonne, calotte per gli specchietti, sfoghi sopra ai parafanghi anteriori, diffusore e alettone, il tutto in fibra di carbonio rifinita lucida o opaca. Cerchi da 22’’ ABT EVO Performance e molle ribassate concludono il lavoro estetico, insieme alla sobria (quanto un palazzo d’oro in un paesino rurale) verniciatura rossa e nera.

POCO DI FATTO PER GLI INTERNI, MIGLIORA IL LATO MOTORE. L’RS 5 MY2026 non è a corto di potenza, la leggerezza invece le manca eccome, ecco perché il tuner tedesco ha nutrito ulteriormente il 2.9 V6 biturbo per un totale di 720 cavalli e 905 Nm (contro i 639 cavalli e 825 Nm di serie); già così parliamo di una cavalleria da supercar nel corpo di una station wagon, ma per il futuro è previsto persino un upgrade fino a 800 cavalli. Per quanto riguarda gli interni, anche ABT non ha potuto fare granché aggiungendo un battitacco ABT con la scritta “1 of 130” (il numero di esemplari totali della RS5-R), paddle in fibra di carbonio, badge “1 of 130” sulla console centrale, tappetini, poggiatesta e copertura baule con logo dedicato e un nuovo portachiavi, insieme a dell’Alcantara in più.

AL MODICO PREZZO DI UNA RS3 FULL OPTIONAL. Queste modifiche incattiviscono l’RS 5 – che sia in forma Avant o Sedan – ma non contribuiscono alla dieta dimagrante, né migliorano sensibilmente l’abitacolo della station wagon tedesca. Ciò che dimagrirà senza ombra di dubbio sarà il vostro portafoglio: il pacchetto RS5-R per la Avant costerà 65.000 euro o 68.000, a seconda del tipo di fibra di carbonio scelto, più 7.600 euro fra installazione e approvazione TUV. Il futuro rialzo a 800 cavalli costerà “solo” 4.000 euro, meno della metà dello scarico Akrapovic, quotato 9.100 euro. Il totale supera di slancio gli 80.000 euro (e dovete ancora comprare la RS5 base) il che non mette in buona luce – per quanto scenografico – il kit ABT.













