
La nuova Bugatti costa fino a 10 milioni. Ma non ha le ruote
Hypercar, orologi, televisori: la Bugatti, in materia di diversificazione del business, sa il fatto suo. E fa le cose in grande stile anche quando non si tratta di automobili, con un livello di sfarzo e prezzi del tutto irraggiungibili per i comuni mortali. Ma ora l’asticella del lusso ha raggiunto vette… vertiginose. Dopo quello a Dubai, la casa francese sta progettando un secondo mega palazzo di lusso: sorgerà a Miami, città che al pari della lussuosa metropoli emiratina pullula di clienti o potenziali tali.

STILE UN PO’ AUTOMOBILISTICO. Il Bugatti Residences Miami comporterà un investimento di oltre 650 milioni di dollari e nascerà con il contributo dei gruppi immobiliari Prosper e Versluys Group. Della progettazione si è occupata lo studio d’architettura Brandon Haw, che ha optato per uno stile più conservativo rispetto a quello che caratterizza il più futuristico edificio di Dubai. La forma è simil-rettangolare con quattro blocchi sperati e inframmezzati da elementi che, con tanta immaginazione, dovrebbero ricordare il classico profilo a C delle hypercar della casa francese.
VISTA OCEANO? BASTA PAGARE… Il palazzo (o meglio, il grattacielo, visto che è alto 245 metri…) sorgerà in riva all’Atlantico. Sessanta i piani, più di 180 gli appartamenti, ovviamente annegati nel prestigio e disponibili in varie metrature, dal bilocale a interi attici con una superficie calpestabile non lontana da quella di un campo da calcio. Anche la più spartana delle opzioni è ovviamente appannaggio esclusivo di piccoli regnanti o top player della NBA, con prezzi che oscilleranno tra i due e i dieci milioni di dollari a seconda non solo della grandezza dell’abitazione, ma anche dell’esposizione: inutile dire che, a parità di tutto il resto, l’affaccio sulla Baia di Biscayne farà lievitare ulteriormente la spesa…

L’AUTO BISOGNA FARSELA PORTARE. L’unica pecca, proprio a voler trovare il pelo nell’uovo, è che a differenza del grattacielo di Dubai non è previsto un ascensore per raggiungere i garage. Poco importa, comunque, perché volendo nei contratti di acquisto si possono inserirei servigi di camerieri, domestici e maggiordomi rigorosamente in uniforme e, per compensi decisamente più lauti dello stipendio medio percepito da un project manager italiano, pronti a esaudire ogni desiderio del padrone di casa. Il palazzo dovrebbe essere pronto nel giro di massimo un paio d’anni, ma le vendite degli appartamenti cominceranno già intorno alla metà del 2027. Insomma, i miliardari che decideranno di comprare casa a Miami avranno tutto il tempo per consultare i migliori esperti di armocromia e farsi consigliare come abbinare nella maniera più elegante possibile il colore del divano a quello dei sedili della loro Tourbillon…

















