
Nuova BMW Serie 3: bene la tecnica ma…
Cinquantuno anni dopo il modello originale, Bmw presenta l’ottava generazione della Serie 3, che introduce diverse novità. Intanto lo stile è ispirato a quello della concept Vision Neue Klasse, anche se rispetto alla i3 – la sua gemella elettrica – la Serie 3 sembra un pochino più goffa, soprattutto nel frontale. Poi c’è la rinuncia totale alle motorizzazioni Diesel, con una gamma che attualmente è composta solo da due motori benzina mild hybrid, con tre livelli di potenza, mentre le varianti plug-in hybrid sono attese per il 2027.

SIMILE ALLA I3 -La piattaforma tecnica alla base della nuova Serie 3 è la Clar II, praticamente la spina dorsale di tutta la gamma non elettrica di Bmw. Così, rispetto alla i3, la Serie 3 è più lunga di 5 cm (4,76 metri totali) ma ha il passo più corto di 4 cm (2,86 metri), con le altre misure che si equivalgono. All’interno, invece, le differenze si trovano nei dettagli di allestimento, poiché la struttura di base è la medesima: ci sono il Bmw Panoramic Vision, cioè la grande strumentazione digitale sotto il parabrezza, l’infotainment da 17,9″ e il volante multifunzione con la razza centrale nella parte superiore.

SOSPENSIONI AL TOP – Parlando di tecnica, la nuova Serie 3 ha sospensioni di alta qualità, con il doppio quadrilatero all’anteriore e il multi-link a cinque bracci al posteriore, entrambi costruiti in acciaio e alluminio per contenere il peso. A questo proposito, la massa a vuoto di questa Bmw si attesta tra i 17 e i 19 quintali, a seconda del motore e del numero di ruote motrici. Con il 2 litri 4 cilindri e la trazione posteriore è più leggera, con il 3 litri 6 cilindri e l’integrale è più pesante. A Questo proposito, i propulsori sono tutti mild hybrid ed erogano rispettivamente 156 CV (318), 211 CV (320) e 443 CV (M350 xDrive).

SOLO BENZINA – Nell’ultimo caso il discorso prestazioni si fa interessante, con 580 Nm di coppia e lo 0-100 km/h chiuso in 4,1 secondi. Se questi sono i numeri della “M” più morbida, figuriamoci quelli della “M” vera, che però sarà una Phev, con tutte le polemiche del caso sul discorso del peso. Ad ogni modo, la caratteristica più interessante di questa M350 xDrive è la funzione Drift Moment che debutterà nel 2027 – si potrà attivare tramite software – e che permetterà di trasferire tutta la spinta al retrotreno. Naturalmente l’assetto adattivo M è di serie, così come i freni anteriori con pinza fissa a quattro pistoncini e pneumatici 245/40 R19 davanti e 255/40 R19 dietro.

PREZZI SU – Altra novità rilevante è il sistema operativo Bmw OS X sviluppato su architettura Android, che integra la tecnologia Alexa AI per l’assistente vocale e gli aggiornamenti OTA. I prezzi partono da 52.350 euro per la 318 e salgono a 83.000 euro per la M350 xDrive; vale la pena ricordare che la generazione precedente partiva da 49.000 euro. Questo porta anche ad un’ultima riflessione: se una volta la Serie 3 era una berlina sportiva che in molti si potevano permettere, oggi non lo è più e anche sul concetto di sportività (perduta) si potrebbe dire molto.

































