
Quando la targa vale (MOLTO) di più della Ferrari che la porta
Questa fiammante Ferrari 550 Maranello sarebbe appetibile per svariati motivi: il basso chilometraggio (29.775 chilometri), il cambio rigorosamente manuale (l’automatico arriverà con la 575), la bellissima combinazione di rosso per la carrozzeria e beige per gli interni e per l’ottimo stato di conservazione, per non parlare del gustoso V12 da 485 cavalli sotto al cofano e della linea – dopo 30 anni! – ancora armoniosa ed elegante. Poi leggete la targa, MJ 5, e le cose assumono tutt’altra prospettiva. Il significato di quei tre caratteri alfanumerici fa schizzare alle stelle il valore della 550: MJ 5 difatti sta per “Michael Jordan, al suo quinto titolo NBA nel 1997”.

UN ABITACOLO (PIÙ) SPAZIOSO. Insomma, non solo la rossa di Maranello è uno splendido esemplare da collezione, ma appartenne a colui che è considerato il più grande cestista di sempre, un monumento mondiale dello sport. Jordan ritirò la Ferrari il 29 Maggio 1997 e fece una cosa strana, anziché piazzare la 550 sopra ad un piedistallo decise di guidarla, assaporandone le prestazioni e il suo carattere da GT per circa 10.000 chilometri. Tanti calciatori e collezionisti potrebbero prendere esempio. Qualche adattamento fu doveroso: il campione non aveva un’altezza smisurata (circa 1,98 metri con le scarpe), tuttavia in Ferrari dovettero modificare i binari dei sedili e ridurre un po’ l’imbottitura per agevolare il plurititolato guidatore; perlomeno non dovettero tagliare e allungare il telaio come per le supercar di Shaquille O’ Neal…

UNA CACCIA COMPLICATA. Jordan vendette la Ferrari verso la fine della propria carriera, nel 2002, e da lì il nulla. Un baratro informativo. Semplicemente il secondo proprietario restò (giustamente) nell’ombra godendosi la 550 Maranello per oltre 19.000 chilometri senza sbandierare qua e là il proprio acquisto; ecco perché fu così difficile scovarla. John Temerian – cofondatore di Curated – decise di ritrovare la supercar di Maranello, partendo da un numero di telaio parziale spuntato su un vecchio forum e incrociandolo con i registri Ferrari; qualche ragionamento alla tenente Colombo ed ecco che la 550 rispunta in California. Temerian riuscì a comprarla a scatola chiusa a fine Maggio 2026, riportandola a Chicago.

QUATTRO VOLTE LA STIMA. Una rinfrescatina generale et voilà, la Ferrari 550 Maranello di Michael Jordan era pronta per l’asta di Joopiter a New York, con una cifra stimata fra 700.000 e 1.300.000 dollari. Le offerte si sono chiuse ieri, e la stima si è rivelata miseramente pessimistica visto che il nuovo proprietario della 550 ha dovuto sborsare 2,7 milioni di dollari (2,38 milioni di euro al cambio attuale). La piazzerà su un piedistallo in un garage climatizzato? Ci costruirà attorno un palazzetto dello sport dedicato a Jordan? Non lo sappiamo, ci auguriamo solo che ogni tanto – come fecero Jordan e il successivo proprietario – quella Ferrari possa far cantare il V12 lungo le strade americane.





















