Torna la mitica Ferrari 308 di Michelotto (ma non è un restomod)

Torna la mitica Ferrari 308 di Michelotto (ma non è un restomod)

Meno cordoli, più asfalto e sterrato. Controintuitivamente, la Ferrari 308 Gruppo 4 ha dato il meglio di sé nei rally e non in pista. Il merito è di una prolifica collaborazione tra la casa di Maranello e il preparatore padovano Giuliano Michelotto, e proprio Michelotto (insieme all’ex collaboratore Francesco Calzavara) è il protagonista di un progetto che vede rinascere in chiave moderna la coupé del Cavallino che negli anni ’80 furoreggiava nelle prove speciali.

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HA UNA MUSA, MA È FATTA DA ZERO. La Michelotto Gr. 4 Tributo non è un restomod nel puro senso del termine, perché per la realizzazione di questa piccola supercar la AC Motorsport (fondata da Calzavara nel 2024) non ha sacrificato una Ferrari 308. Il look è quello dell’auto che gli appassionati ricordano con la livrea azzurra e bianca e lo sponsor Pioneer e si può scegliere tra una configurazione stradale e una rallystica, ma il telaio tubolare (completo di rollbar) e la carrozzeria (in fibra di carbonio) sono specifici. Il peso a vuoto è di 950 kg, 300 in meno della 308 originale (e 150 in meno dell’equivalente versione in vetroresina).

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FEDELE AL V8. Il motore della Michelotto Gr. 4 Tributo è un 3.4 V8, ma se state pensando con un po’ di angoscia a un trapianto di “cuore” e alla Ferrari 348 come donatrice potete tirare un sospiro di sollievo. Di questo “otto” a V non si sa molto, se non che fornisce circa 380 CV a 8.250 giri, il che si traduce in un rapporto potenza/peso migliore che in una Porsche 911 GT3 RS di ultima generazione. La trazione è (ovviamente) posteriore e la spaziartura tra i rapporti del cambio manuale a innesti frontali può essere più corta o più lunga: la scelta è del cliente, e noi di Veloce, che amiamo più le stradine tortuose di montagna e meno i lunghi rettilinei, non avremmo il minimo dubbio…

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POCO DI CERTO NON COSTERÀ… L’impostazione “vecchia scuola” della Michelotto Gr. 4 Tributo si sposa con specifiche attualissime. La Gr. 4 Tributo ha sospensioni regolabili e freni della specialista Brembo, cerchi ultraleggeri di 18’’ che calzano gomme Pirelli Trofeo RS e barre antirollio regolabili, mentre gli interni abbinano un feeling analogico a tocchi moderni, come la strumentazione digitale. La plancia è in stile corsaiolo, e i sedili con struttura in fibra di carbonio sono rivestiti in Alcantara. Il prezzo? Per il momento non è stato comunicato, ma trattandosi di una serie limitata a pochi esemplari e vista la costruzione artiginale ci attendiamo cifre stellari.

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