
Ha creato WhatsApp, ora dà la caccia alle supercar
Partecipare ad un’asta, specialmente quella di un lotto che vi interessa veramente tanto, dev’essere una montagna russa di emozioni. La trepidazione, il brivido dei rilanci, delusione e rabbia in caso di perdita, euforia in caso di vincita (o panico… se vi siete fatti prendere troppo la mano), soddisfazione e via dicendo, un insieme di emozioni che farebbe impallidire il film Inside Out. Non potete sapere il patrimonio dei vostri opponenti, né quanto siano disposti a spendere, ma se mai ingaggerete una lotta di rilanci sulla piattaforma BringaTrailer con un profilo chiamato “jankoum”, beh, le vostre speranze di vittoria potrebbero essere risicate.

LO CONOSCETE, MA ANCORA NON LO SAPETE. Jan Koum non è un nome famoso quanto quelli di Ariana Grande o Cristiano Ronaldo, eppure dovrebbe. Il cinquantenne americano di origine ucraina è giusto il cofondatore di una piccola app chiamata “WhatsApp”, utilizzata da una quantità smisurata di persone nel mondo e venduta a Facebook dodici anni fa per – rullo di tamburi – 19 miliardi di dollari. Forbes stima che il patrimonio di Koum ammonti a circa 17 miliardi di dollari, un gruzzoletto decente da spendere per le proprie passioni… e una delle maggiori passioni del geniale informatico riguarda proprio i motori.

UN DEBOLE PER LE EUROPEE. Se andiamo a spulciare il suo profilo noteremo un paio di cose: Koum ha i soldi, ma ha anche buon senso e gusto. Buon senso perché – diciamocelo – potrebbe vincere qualsiasi asta, a occhi chiusi, invece su 622 aste il magnate californiano ha svettato solamente in dodici, senza farsi prendere dalla “febbre d’asta”; uno che non sperpera a casaccio per dirla in modo semplice. Gusto perché tutti i modelli ricercati da Koum sono per appassionati veri: BMW 1M, Mercedes SLS AMG, Ferrari 458 Speciale e 488 Pista, Porsche 911 GT3 RS e S/T, 996 GT2, 997 Sport Classic, Ferrari 812 Competizione, BMW M5, Audi R8… c’è una chiara preferenza per le supercar europee.

COLLEZIONISTA PIÙ CHE GUIDATORE. Il co-ideatore di Whatsapp è oculato e anche meticoloso, vi sono decine di suoi commenti dove richiede letture dello spessore della vernice, manutenzione dettagliata, codici telaio e motore e altri dettagli che chiederebbe solamente una persona non avventata. Ho un solo dubbio: le “prede” preferite da Koum sono delle “Garage Queen”, tutte vetture con un chilometraggio ridicolo, il che mi fa pensare ad una collezione privata spaziale ma molto molto immota, dopotutto non comprate un’AMG SL65 con 300 chilometri per farci il giro del mondo. Peccato.
SEMPRE SUL PEZZO. L’ultima asta vinta risale al 21 Settembre 2026 (proprio la sopracitata SL65 del 2016), l’ultima lotta d’offerte a soli tre giorni fa invece, per una Ferrari 458 Spider color canna di fucile con meno di 4.000 chilometri. Mi immagino il buon Jan a sera tarda, nella sua mega villa grande quanto una fattoria australiana a fare ricerche su BringaTrailer, sorseggiando del vino di 3.000 anni fa su un divano in Alcantara e fibra di carbonio. A parte il fatto (presunto) di non fare chissà che roadtrip con le proprie supercar Jan Koum è a tutti gli effetti un appassionato come noi, ma con molti molti MOLTI più soldi; avrà anche buon senso e non sperpererà soldi, ma se doveste capitare nella stessa asta con Koum le speranza di vittoria si assottiglierebbero molto.














