
In Scozia rifanno la RS4 come l’Audi quattro, ma il prezzo ti sconvolgerà
Si chiama IV, in cifre romane, e non quattro, un po’ per deferenza nei confronti dell’antenata, un po’ per distinguere senza il rischio di fraintendimenti il restomod prodotto dalla Audacious Automotive dall’Audi quattro originale. Lo scorso marzo l’azienda scozzese ha presentato il suo omaggio alla leggendaria coupé tedesca che negli anni ’80 rivoluzionò i rally e il concetto di auto a trazione integrale, fino a prima legato quasi esclusivamente a veicoli da lavoro o per un impiego fuoristradistico.

COME LA “PASSO CORTO”. Sottopelle della Audacious Automotive IV non c’è un’Audi quattro degli anni ’80; la carrozzeria, del tutto simile a quella della Sport quattro, la versione con il passo accorciato della “belva” di Ingolstadt, nasconde una ben più moderna RS4 siglata B7. Di questa berlina “tutta muscoli” prodotta tra il 2006 e il 2008 la Audacious conserva l’intera base meccanica, ma definire la IV una semplice RS4 “ricarrozzata” sarebbe un tantino riduttivo oltre che ingeneroso. Per la carrozzeria le opzioni sono due: fibra di carbonio o alluminio; optando per quest’ultimo materiale, il peso a vuoto dell’auto sale da 1.200 a 1.400 kg, ma la parte superiore deriva da una quattro originale (una donatrice messa molto male, assicura la Audacious Automotive, e ci auguriamo che sia così).

HA TRE PISTONI IN PIÙ. Il 4.2 V8, abbinato al cambio manuale e alla trazione 4×4 con differenziale Torsen centrale, viene elaborato e proposto in vari livelli di potenza. Il primo, grazie alla sovralimentazione mediante compressore volumetrico, prevede 608 CV. Il secondo, grazie a bielle e pistoni stampati, è un vero motore da corsa con 750 CV. Vi piace sentire “cantare” il V8 a regimi stellari? Nessun problema, ci sono due versioni, con o senza compressore volumetrico, che “urlano” fino a 10.000 giri. Insomma, un V8 così non si discute (il sito dell’azienda riporta uno “0-100” in 3,4 secondi e oltre 320 km/h di punta massima) anche se “filologicamente” ci sarebbe stato meglio un cinque cilindri in linea come quello della quattro originale, e a maggior ragione visto che l’Audi continua a produrre potenti motori con cinque grossi pistoni. Perché scegliere un V8, quindi? Semplice: il “cinque” in linea sarebbe stato montato in senso trasversale e ciò avrebbe impedito di accoppiarlo a un cambio manuale, requisito sul quale i ragazzi della Audacious Automotive non erano disposti a trattare.


ELEGANZA BRITISH. Se gli esterni sono più aggressivi di una moderna WRC, gli interni sembrano il salotto di una residenza di campagna di un lord britannico. Pelle, tessuto tartan (tipico di Edimburgo) e alluminio avvolgono il guidatore, senza maxi-schermi a rovinare l’atmosfera. Il design è fine e pensato per la semplicità e il piacere di guida, con comandi analogici e una “palpebra” squadrata per la strumentazione che ammicca alla vecchia quattro. La Audacious Automotive invita i futuri clienti a visitare la propria struttura in Scozia, dove ogni singola IV verrà “cucita” su misura in base ai desideri del committente. Ne faranno cinquanta: quaranta con la carrozzeria in fibra di carbonio, dieci in alluminio. I prezzi? Da 400.000 euro, con consegne a partire dal 2029.
















