
La Maserati di rame e vetro di Giugiaro, irriconoscibile ma affascinante
Ghibli, Bora, Merak, 3200 GT: dagli anni ’60 ai ’90, con le Maserati Giorgetto Giugiaro ha lasciato il segno. Nella seconda decade degli anni 2000 è il figlio Fabrizio a proseguire gli esercizi di stile coi bolidi del Tridente, e l’ultima creazione firmata dalla GFG Style, il centro stile che ha messo in piedi insieme al padre nel 2015, dopo la cessione della Italdesign al gruppo Volkswagen, di certo non lascia indifferenti.

IL BIS, PER FAVORE. Anche se non lo direbbe nemmeno un indovino, la GFG Peralta D cela la meccanica della Maserati GranTurismo. Ma la base tecnica, pur provenendo da una coupé sportiva di gran lusso, in un progetto del genere passa in secondo piano. La Peralta D è stata realizzata in un unico esemplare e andrà a rimpolpare il ricco garage di Carlos Peralta, magnate messicano amante delle automobili belle e veloci che da Giugiaro, appena un anno fa, si era fatto “confezionare” una Maserati MC20 con un’inedita carrozzeria a cuneo ispirata a quella della Maserati Boomerang del 1972.

TUTTO IN FAMIGLIA. Della GFG Peralta D lascia a bocca aperta innanzitutto lo stile, un trionfo di linee tese e spigolose che hanno il sapore audace e visionario degli anni ’70. Spettacolare la soluzione escogitata per accedere al sontuoso abitacolo 2+2: il parabrezza e le ampie porte costituiscono un unico blocco e si spalancano verso l’alto; non meno scenografica è l’apertura indipendente dei finestrini, che ricorda le ali spiegate di un gabbiano in volo. L’ampio lunotto, diviso in due parti incernierate al centro, si apre invece come le due “ante” dell’originale cofano che dava accesso al possente V8 Ford della De Tomaso Mangusta di fine anni ’60 disegnata da Giorgetto Giugiaro.

TONO SU TONO. Ma la GFG Peralta D non stupisce solo per la particolarità delle sue forme. Particolari sono anche i materiali utilizzati per costruirla: la carrozzeria, battuta a mano centimetro per centimetro, è in rame, il cui tipico marrone rossastro viene restituito anche dalle estese superfici vetrate a specchio. E gli interni? La plancia, con tre schermi e un’ampia consolle centrale piena di comandi, pare una piazza d’armi, e il colore rame dei rivestimenti crea un effetto tono su tono caldo e accogliente.



















